Presidenziali USA 2016, Jeb Bush vorrebbe una donna come vicepresidente

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Presidenziali USA 2016, Jeb Bush vorrebbe una donna come vicepresidente

Il momento delle primarie interne al partito repubblicano degli Stati Uniti d’America si avvicina e, fra i candidati, il vero leader non è ancora emerso.

Davanti a tutti c’è stato, per diverso tempo, il super miliardario Donald Trump, che di recente ha iniziato a perdere colpi, segnandosi un autogol dopo l’altro. Poi è stato il momento di Carly Fiorina, ex amministratore delegato del gruppo Hp, che si è mostrata decisa e forte. Qualcuno ha pensato: eccola, la Clinton dei repubblicani, e, invece, anche lei sembra adesso in forte calo. Quindi si è fatto sotto l’ex neuro chirurgo Ben Carson, l’Obama dei repubblicani, ma pure lui è in caduta libera, specie dopo aver diffuso un manifesto elettorale in cui gli States sono rappresentati con confini sbagliati (questo, nelle campagne elettorali USA, potrebbe essere più che sufficiente per una bocciatura inappellabile).

Nell’ombra, quasi nascosto, con un atteggiamento improntato alla massima prudenza, è rimasto finora Jeb Bush, il figlio e fratello di ex presidenti. Prima che la campagna entrasse nel vivo, il nome più quotato era il suo, poi è stato quasi dimenticato. Eppure, in molti hanno continuato a sostenere che era solo una questione di tempo, ma prima o poi il nuovo Bush si sarebbe di fatto sotto e avrebbe scalzato i rivali. Lo ha detto, tempo fa, persino Bill Clinton, uno che la politica americana la conosce parecchio bene: secondo me, alla fine verrà fuori Jeb Bush, aveva detto.

Quel momento potrebbe essere arrivato. Lo scorso martedì, nel corso di un incontro a Waterloo, in Iowa, il candidato repubblicano potrebbe aver piazzato il primo colpo. “Se dovessi essere eletto presidente” ha detto infatti Jeb Bush, “avrei il mio vicepresidente: credo che sarà una grande partner”, alludendo in modo inequivocabile al fatto che, nei suoi pensieri, il ruolo di vicepresidente, numero due del potere USA, sarebbe nelle mani di una donna. “Ehi” ha poi aggiunto guardandosi attorno, “l’ho detto ad alta voce?”, sottolineando il fatto che la frase gli sarebbe sfuggita e chiarendo poi che l’importante è “lui o lei sia qualificato, tutto il resto è secondario”.

Chiariamo: la frase potrebbe essergli sfuggita per davvero, ma l’impressione è che Jeb abbia messo in scena una strepitosa operazione per attirare a sé l’elettorato femminile, al quale, fino ad ora, i candidati repubblicani non hanno pensato più di tanto, concentrandosi su strampalate proposte sull’immigrazione e le riforme economiche. Se le cose stanno davvero così, Bush potrebbe aver segnato un colpo da maestro, e non si fatica a credere che un politico della sua esperienza e con un cognome così possa esserci riuscito.

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