Presidenziali USA 2016, i Repubblicani ancora in attesa del leader COMMENTA  

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Nuovo dibattito fra i candidati repubblicani alla Casa Bianca, nella notte italiana fra martedì e mercoledì, e nuovo show collettivo senza alcun vero vincitore.

La prima notizia è che due dei dieci candidati ancora in lizza, e cioè Chris Christie e Mike Huckabee, sono talmente giù nei sondaggi che l’emittente Fox Business e il Wall Street Journal, organizzatori e moderatori della serata, non hanno neppure ritenuto necessario invitarli. Sul palco si sono perciò presentati in otto, ovvero Donald Trump, Ben Carson, Marco Rubio, Ted Cruz, Carly Fiorina, Jeb Bush, Rand Paul e John Kasich. La discussione ha toccato tutti i principali temi della politica americana, i candidati hanno espresso le loro idee – chi più, chi meno – ma ancora una volta nessuno è riuscito a convincere davvero più degli altri.


Uno degli argomenti più dibattuti è stato senz’altro quello dell’immigrazione, sul quale Donald Trump ha ribadito la propria idea di espellere gli 11 milioni di irregolari presenti negli USA. Le obiezioni mossegli già in occasione del precedente dibattito non devono averlo scalfito, quindi è stato il governatore dell’Ohio John Kasich a ribadire che un piano di quel genere è infattibile per ragioni economiche (sarebbe troppo costoso), di ordine pubblico (potrebbero scatenarsi reazioni incontrollabili), umanitarie (essere un immigrato irregolare non significa per forza di cose essere un criminale) e di buon senso (molti di questi irregolari hanno figli nati negli Stati Uniti, quindi americani a tutti gli effetti). Eloquente la risposta di Trump a Kasich: “ho fatto milioni di dollari nel corso della mia vita, non ho bisogno di ascoltare questo tizio”.

Sul tema dell’economia, le posizioni dei candidati repubblicani sono invece apparse molto più vicine. Tutti si sono detti d’accordo circa la necessità di eliminare qualunque forma di controllo del mercato, perché sarebbe proprio a causa di tali ingerenze che si sarebbe verificata la crisi del 2007 – 2008. Tutti si sono dichiarati contrari all’introduzione del salario minimo, voluto invece dai Democratici, con Donald Trump che ha addirittura puntualizzato che, a suo modo di vedere, “gli stipendi oggi sono troppo alti”.

Più discusso l’argomento relativo alle spese militari, per le quali Rubio ha chiesto un aumento per garantire una presenza più “muscolare” degli USA nel mondo, scontrandosi soprattutto con Rand Paul.


In attesa dei sondaggi aggiornati, il prossimo dibattito fra i Repubblicani si svolgerà il 15 dicembre. E’ invece per il 14 novembre il prossimo appuntamento per il dibattito in casa dei Democratici.

Le primarie, intanto, che si terranno a febbraio del prossimo anno, sono sempre più vicine. Poi, si aprirà la campagna elettorale per la Casa Bianca, che terminerà con il voto finale, a novembre del prossimo anno.

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