Presidenziali USA, Ben Carson vuole cambiare l’America, ma sbaglia la cartina

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Presidenziali USA, Ben Carson vuole cambiare l’America, ma sbaglia la cartina

Succede sempre. In tutte le campagne elettorali USA che si rispettino c’è sempre qualcuno che, a un certo punto, la combina grossa, finendo per – come si dice – tirarsi la zappa sui piedi.

Successe ad esempio qualche anno fa (non molti, era il 2012) al candidato repubblicano Rick Perry, che sbraitando in televisione in merito all’assoluta esigenza di abolire tre agenzie governative, ne elenco una, poi un’altra, poi si inceppò, perché la terza, dannazione, proprio non gli veniva in mente. Un piccolo incidente? Macché, campagna elettorale bruciata, piuttosto.

In questo momento, mentre il partito repubblicano d’America è ancora alla ricerca del suo vero leader, quello che fino a qualche settimana fa sembrava il candidato in maggiore ascesa, ovvero l’ex neurochirurgo Ben Carson, potrebbe essere incappato in una gaffe enorme. Come ha riportato il sito Mashable, lo staff di Carson ha diffuso in settimana un manifesto con lo slogan “noi diciamo no” e la dicitura “noi siamo dalla parte della maggior parte dei governatori USA nel dire no ai rifugiati siriani”. A fianco, compare una cartina degli USA con indicazione, in rosso, degli States i cui governatori hanno già dichiarato di non voler ospitare profughi e in blu quelli che si sono invece dichiarati favorevoli. La cartina è quasi tutta rossa, ma il problema è un altro: parecchi stati sono rappresentati in modo non del tutto corretto, e alcuni sono addirittura “shaped completely incorrectly”, scrive Mashable. Gli errori più evidenti sembrano essere stati commessi nella propaggine nord orientale, dove è rappresentato un vero e proprio nuovo stato, mentre altri sembrano essere ridimensionati o spariti (Vermont, Connecticut, Rhode Island), il Maine appare traslato verso nord e lo stato di New York si ritrova ad avere un vasto litorale, in realtà assente.

La spiegazione è quella di un probabile errore grafico, perché non c’è dubbio che un uomo come Carson conosce bene la geografia del proprio paese, ma se le conoscenze geografiche non sono in discussione, lo diventano a questo punto quelle circa la capacità di coordinamento e gestione di una campagna elettorale. Da questo punto di vista, quello della cartina è un errore imperdonabile, che potrebbe costare molto caro.

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