Pressione alta, Berlusconi rimane in ospedale. La Procura chiede una nuova visita fiscale COMMENTA  

Pressione alta, Berlusconi rimane in ospedale. La Procura chiede una nuova visita fiscale COMMENTA  

Si allunga la degenza di Silvio Berlusconi. L’ex premier è ricoverato da venerdì scorso al San Raffaele di Milano a causa di un’uveite bilaterale. A destare preoccupazione e ad assere messa sotto controllo adesso è la pressione sanguigna del Cavaliere, che ha raggiunto livelli molto alti. Se le condizioni dovessero permanere, rimarrà ricoverato ancora un’altra notte e quasi sicuramente Berlusconi non si presenterà alla nuova udienza del processo Ruby, in cui è imputato di prostituzione minorile e concussione, dove il pm Ilda Boccassini concluderà la sua requisitoria e dichiarerà le richieste di pena.

I legali di Berlusconi, Ghedini e Longo, hanno chiesto un ulteriore legittimo impedimento, fornendo tre nuovi certificati medici, di cui uno firmato da uno specialista in cardiologia che evidenzia le complicazioni cardiache per il leader centrodestra.

A proposito di legittimo impedimento, gli avvocati del Cavaliere non lo hanno invocato solo per il loro assistito, ma pure per loro stessi, motivandolo con la necessaria partecipazione ad una riunione a Milano con il segretario Pdl, Angelino Alfano.

La Procura di Milano ha chiesto una visita fiscale per Silvio Berlusconi per verificare se l’impedimento per motivi di salute presentato oggi al processo sul caso Ruby è “assoluto”. Si tratta della seconda visita fiscale a cui Berlusconi è sottoposto per verificare le condizioni di salute: la prima era già stata disposta dalla Corte d’appello davanti alla quale si celebra il procedimento per i diritti Mediaset, nel quale l’ex premier è imputato per frode fiscale.

L'articolo prosegue subito dopo

Il giudizio? L’infiammazione agli occhi con tanto di fotofobia e dolori non costituisce  un impedimento assoluto.

Leggi anche

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*