Presso l’Istituto Italiano per la Privacy nasce il Centro Italiano di Sanità Digitale COMMENTA  

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E’ nato alla fine del 2011 il Centro Italiano per la Sanità Digitale (CISD), organismo privato di ricerca su temi giuridici, clinici e tecnologici per l’e-health. L’iniziativa è promossa dall’Istituto Italiano per la Privacy, capofila del progetto, e patrocinata da importanti realtà pubbliche e private, come ospedali, imprese ICT, aziende sanitarie del centro e del nord Italia. Tra i partner, ricordiamo la Casa di Cura Villa Fiorita di Prato, l’Ospedale San Camillo Forlanini di Roma, la Asl Roma G, la Ulss 8 Veneto, l’azienda di sistemi per le cartelle cliniche digitali Laserbiotech e lo studio legale ICT Legal Consulting Balboni Bolognini & Partners.

Il Centro Italiano per la Sanità Digitale è guidato dal giovane giurista Vittorio Occorsio, di recente autore per Giuffrè di uno dei libri di riferimento sulla responsabilità legale connessa alla documentazione clinica. Nel board, anche l’avvocato Luca Bolognini, presidente dell’Istituto Italiano per la Privacy, il direttore sanitario Guglielmo Forgeschi di Firenze e l’ing. Matteo Tiberi, imprenditore e ricercatore nel campo della sanità elettronica.

Il debutto del CISD è avvenuto in novembre del 2011, con la presentazione presso il Senato della Repubblica, ospite il Presidente della Commissione Igiene e Sanità Sen. Antonio Tomassini, con la partecipazione dei Senatori Ignazio Marino, Domenico Gramazio, Michele Saccomanno e dell’On.le Melania Rizzoli.

Obiettivo del Centro Italiano per la Sanità Digitale sarà studiare proposte per l’evoluzione normativa in materia di e-health, fascicolazione sanitaria elettronica, referti on line, archiviazione sostitutiva delle cartelle cliniche e, più in generale, di digitalizzazione del sistema sanitario anche su piattaforme di cloud computing.

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