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Prestiti di conduzione: aperto il bando 2012 del Piano Verde
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Prestiti di conduzione: aperto il bando 2012 del Piano Verde

Con delibera di Giunta Regionale, la Regione ha aperto il bando per l’accesso al credito di conduzione: possono beneficiare dell’aiuto le piccole e medie imprese (PMI) aventi sede operativa in Regione Piemonte, condotte da imprenditori agricoli singoli e da altre forme associate, composte da meno di cinque imprenditori agricoli. Le domande scadono il 31 maggio prossimo. Si tratta di un contributo negli interessi a carico della Regione Piemonte su prestiti per la conduzione aziendale della durata massima di un anno: il prestito di conduzione ha lo scopo di anticipare i capitali necessari per far fronte ai costi dei mezzi tecnici utilizzati nei cicli produttivi aziendali, in attesa del ricavo futuro a seguito della vendita dei prodotti agricoli e zootecnici ottenuti.
La spesa ammissibile a prestito, ovvero le spese da anticipare, sono in funzione sia della produzione svolta sia della durata del ciclo produttivo e di commercializzazione dei prodotti.
L’aiuto previsto è un contributo regionale nel pagamento degli interessi sui prestiti accesi dalle aziende, con riferimento alla campagna agraria 2011-2012, l’aiuto è fissato al 1,50%, incrementato di un punto percentuale per le aziende ubicate in zona di montagna, il tetto massimo a carico della Regione Piemonte è pari al 2% per le imprese ubicate in zona di pianura o di collina ed al 3% per le aziende ubicate in zona di montagna; è pari al 4% se relativo a prestiti per la conduzione aziendale contratti da imprese agricole che hanno subito danni da calamità naturali nell’anno di presentazione della domanda e rientranti nelle zone e con le tipologie di danno annualmente individuate dalla Giunta Regionale.
Il contributo è incrementato di 0,50 punti percentuali nel caso in cui almeno il 50% dell’importo del prestito sia assistito da garanzia prestata da Confidi.
L’importo del prestito di conduzione ammissibile a finanziamento per ciascuna impresa agricola
dovrà essere compreso tra un minimo di € 5.000,00 ed un massimo di € 80.000,00.
Le imprese agricole che nell’anno di presentazione della domanda hanno subito danni da calamità naturali e rientranti nelle zone e con le tipologie di danno individuate (o che saranno individuate) dalla Giunta Regionale possono espressamente chiedere di beneficiare delle condizioni riservate a dette imprese, dichiarando la tipologia e data della calamità subita, la coltura/allevamento/struttura danneggiata ed il comune interessato.
Nel caso pervengano domande da parte imprese agricole che, nell’anno di presentazione della
domanda, hanno subito danni da calamità naturali in base a quanto specificato al paragrafo precedente e qualora sia costituita la relativa riserva, sono redatte due distinte graduatorie: una per le imprese agricole che hanno subito danni da calamità naturali ed una per le restanti imprese.
Gli aiuti sono utilizzati prioritariamente per la concessione del contributo annuale negli interessi sul 100% del prestito in favore di tutte le imprese agricole che hanno subito danni da calamità naturali.

Qualora le risorse finanziarie non fossero sufficienti a finanziare interamente le operazioni di credito, l’importo del prestito può essere ridotto proporzionalmente per garantire uniformità di aiuto.
Per le aziende non colpite da calamità naturali, le domande sono ammesse a finanziamento in ordine cronologico di presentazione.
Successivamente alla data di inoltro telematico della domanda ed entro sei mesi dalla data di emissione del provvedimento di concessione da parte delle Province, l’istituto bancario prescelto, acquisita – se prevista – la garanzia da parte del Confidi, eroga il prestito di conduzione al tasso di interesse al lordo del contributo negli interessi a carico della Regione Piemonte.
L’erogazione dell’operazione non potrà avvenire prima della naturale scadenza di un eventuale
prestito di conduzione agevolato preesistente; entro 6 mesi dall’erogazione del prestito, le Province, formano gli elenchi provinciali di liquidazione e, successivamente, li trasmettono alla Regione Piemonte per l’avvio delle procedure di pagamento di competenza regionale.
L’erogazione avverrà tramite ARPEA, l’organismo pagatore regionale.

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