Prima Divisione, il punto: due volate per due gironi COMMENTA  

Prima Divisione, il punto: due volate per due gironi COMMENTA  

Le premesse erano state pessime fin dall’inizio a partire dal balletto “si gioca-non si gioca” che aveva visto il comune di Reggio Emilia nel ruolo di protagonista e Carpi e Ternana in quello di comparse. Peccato perchè il big-match della 22° del girone A avrebbe meritato altro scenario anche sugli spalti: perchè alla fine si è giocato ma per pochi intimi. Il resto l’hanno fatto i giocatori in campo: più calci che calcio con cinque espulsi ed un pareggio che non cambia gli equilibri. Gli umbri scollinano un’altra giornata potenzialmente pericolosa da capoclassifica grazie al sorprendente pareggio del Taranto bloccato a Viareggio dove la squadra di Dionigi conferma tutta la propria sterilità offensiva (ma quel gol annullato…). La giornata comunque ha visto anche diverse cose positive, a partire dal ridotto numero di partite rinviate: appena tre su diciotto in Prima Divisione, un risultato eccellente se rapportato con le categorie superiori e soprattutto con i pochi mezzi a disposizione. Merito della serietà delle società ma pure di tifosi improvvisatisi spalatori. Per la serie: la Lega Pro non è solo partite truccate. La copertina di giornata va comunque alla Pro Vercelli che schianta il Benevento e vola al terzo posto: la squadra di Braghin, che a gennaio ha innestato nuovi giovani, corre sulle ali dell’entusiasmo, capace di disintegrare anche la crescita dei sanniti, pesantemente respinti all’assalto dell’alta classifica da una squadra costruita con meno della metà di quanto è costato l’organico giallorosso. Del ko della squadra di Imbriani approfitta prontamente il Sorrento, che ora mette nel mirino il terzo posto, mentre si rivede in quota pure il Como che interrompe la serie d’oro del Foggia con l’unica vittoria esterna della giornata.


Cambiamo girone, ma non classifica. Come nell’A, infatti, anche nell’altro raggruppamento si staglia un duello per la promozione diretta. Siracusa e Trapani continuano a correre, pur dovendo ringraziare questa volta due bomber d’eccezione. Difensori al potere, insomma, perchè le duellanti faticano più del previsto per superare le pericolanti Feralpi ed Andria ma certe vittorie sono ancora più belle, oltre che significative. Perchè nella giornata in cui i bomber si prendono un turno di riposo ci pensano dei centrali-goleador a far proseguire il duello da sogno: capitan Filippi per la capolista e Mariano Fernandez (meteora nel Torino in B stagione 2003-’04) per gli aretusei, che devono comunque ancora smaltire la partenza di Montalto. E’ quindi sempre più fuga a due, alla vigilia di una giornata forse decisiva: il calendario infatti metterà di fronte le due battistrada alle due grandi designate del girone, Spezia e Cremonese, incapaci di superarsi in uno scontro diretto che, formazioni alla mano, sembrava una partita di Serie B.


Ma in Lega Pro i nomi non bastano, serve organizzazione e cinismo, doti che al momento possiedono solo le due siciliane che, se supereranno indenne il doppio ostacolo, potranno davvero pensare di giocarsi la promozione diretta in un volatone destinato però ad essere condizionato dalle future penalizzazioni in arrivo già per giovedì e destinate ad aumentare il divario tra Trapani e Siracusa. In zona playoff intanto fa nuovamente capolino la sempre più sorprendente Carrarese che passeggia su una Triestina in caduta libera. I giuliani aprono il gruppone in lotta per non retrocedere, che comprende altri nomi illustri come Frosinone e Piacenza tutte racchiuse in nove punti: ma se alabardati ed emiliani hanno la giustificazione delle traversie societarie, a Frosinone la crisi sembra senza fine. Un’altra conferma che i nomi proprio non bastano. Pure in terza serie.

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