Prima Divisione, il punto: il ritorno (tardivo?) delle grandi COMMENTA  

Prima Divisione, il punto: il ritorno (tardivo?) delle grandi COMMENTA  

Com’è lontano il girone d’andata. A questo deve aver pensato Mimmo Toscano nel constatare i progressi fatti dai suoi giocatori nella gara contro la Tritium che ad inizio stagione segnò il primo ed inatteso scivolone in campionato. Ma in diciassette giornate il capolavoro dell’allenatore calabrese ha prodotto una capolista ormai sicura dei propri mezzi: così nella giornata in cui gli attaccanti non trovano varchi a causa dell’atteggiamento ultra-offensivo dell’avversario la partita contro gli abduani è risolta da una doppietta di un centrocampista, Carcuro, al terzo gol nelle ultime tre partite. Un tesoro preziosissimo che permette di allungare a più tre sul Taranto, che non va oltre il pareggio a Ferrara. Non basta alla squadra di Dionigi mettere il silenziatore al bomber Arma, le inquietudini societarie condizionano il cammino verso il primo posto visto che la rosa, ridotta all’osso, avrebbe bisogno di rinforzi che non arriveranno. Attenzione allora all’offensiva del Carpi, che guida il partito delle inseguitrici della coppia regina: non tanto per il 3-0 al Viareggio che conferma lo straordinario rendimento interno ma perchè, loro sì, gli emiliani sul mercato sono iperattivi.


C’è chi può e chi non può, insomma, ma fa rabbia vedere il lavoro dei giocatori del Taranto macchiato da fatti extra-calcistici che rischiano di spezzare il sogno di un’intera città. Non è purtroppo l’unica situazione del genere in Lega Pro e senza l’agognata riduzione dell’area professionistica la musica sarà sempre la stessa. Non hanno di questi problemi Sorrento e Benevento che sembrano aver trovato la carta vincente con i nuovi allenatori semi-esordienti: due vittorie su tre partite per Ruotolo che rafforza il quinto posto, quattro su cinque per Imbriani ma il ritardo accumulato dai giallorossi sembra troppo elevato per sognare. Tutti comunque da qui alla fine dovranno fare i conti con gli stregoni così come con la Reggiana rinata sotto la cura Zauli-Lanna. Solo un caso? Forse no, ma ciò non autorizza a credere che cambiare allenatore sia sempre la scelta migliore: Como compreso sono già undici gli esoneri stagionali. C’è chi ha cambiato marcia (Foligno) e chi soffre ancora (Pavia) ma i presidenti non si fermano: d’altronde non centrare l’obiettivo rischia di costare carissimo, in testa come in coda.


Siracusa e Trapani sono invece le regine che non ti aspetti del girone B, quello che in estate era stato definito una B2 ma che vede al momento le grandi costrette ad inseguire. Chissà per quanto, però, perchè se il buongiorno è quello delle prime giornate del 2012 ci sarà da divertirsi fino al 6 maggio quando si concluderà la regular season. Ecco perchè entrambe le siciliane sanno di non poter abbassare la guardia: da una parte la concretezza del Siracusa di Sottil, che ha subito un solo gol nelle ultime sette partite e che a Portogruaro è stato l’emblema della praticità, dall’altro lo spettacolo del Trapani che non fa distinzioni tra casa e trasferta puntando sempre all’intera posta. Ma anche qui la soluzione del duello potrebbe arrivare da motivi extracalcistici, leggi il nuovo deferimento del Siracusa, con altra penalizzazione in vista. Attenzione, comunque, perchè Cremonese, Barletta e Spezia, le dominatrici annunciate in estate, sono pronte a ringhiare: per la seconda volta in stagione domenica hanno vinto tutte e tre, e pure convinto.


E due di queste dovrebbero anche essere protagoniste sul mercato: una, lo Spezia, l’ha già fatto col colpo-Marotta, l’altra se davvero porterà a casa Pinardi e Possanzini rischia di terrorizzare il girone. Poderosa in particolare la rimonta degli aquilotti: terza vittoria consecutiva e playoff distanti un solo punto. Sulla carta Lanciano (brutto il crollo di Trieste) e Portogruaro sembrano destinate ad arretrare perchè i giovani in Lega Pro vanno bene per prendere i contributi ma molto meno per vincere ma tutto è possibile, una volta individuato chi si giocherà la promozione fino alla fine playoff compresi. Il lotto sembra ristretto alle prime sette escludendo per motivi societari il Pergocrema. Due le escluse eccellenti, Frosinone e Triestina: i loro alti e bassi impediscono di sognare. Al massimo il loro ruolo sarà quello di guastafeste, con un occhio alla zona playout dove si fa largo il Latina rinforzato dal mercato.

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