Prima Divisione, il punto: il sogno del Siracusa COMMENTA  

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Due occasioni perse: Ternana e Trapani falliscono il primo match-point della stagione per programmare la B con due mesi di anticipo, ma rimangono saldamente in testa ai rispettivi gironi. Il rimpianto comunque resta, visto che risultati delle avversarie, per gli umbri, e calendario, per i siciliani, erano stati ideali. Al Provinciale poi si è persa un’ulteriore occasione: c’era infatti la cornice della domenica sera ed il fascino emanato dallo scontro al vertice tra due squadre siciliane, uno scenario quasi inedito nei campionati professionistici, ma evidentemente tutto questo non è bastato per fare di Trapani-Siracusa la festa che era lecito attendersi. Falli e nervosismo fin dai primi minuti, tensione oltre il consentibile dentro ma soprattutto fuori dal campo e pure l’arbitro c’ha messo del proprio: un vero peccato, visto che è stata sprecata l’opportunità di dare della regione un’immagine positiva anche dal punto di vista calcistico.


Passando al campo, molto meno prevedibile è che la tensione risultasse più insopportabile per i granata: la squadra di Boscaglia ha non solo interrotto nel giorno sbagliato la serie di nove risultati utili, non riuscendo neppure a centrare quel pareggio che avrebbe chiuso i conti, o quasi, ma ha pure sprecato il primo match point ma pure restituito entusiasmo alla prima inseguitrice, ora distante solo sei punti. Non pochissimi a nove giornate dalla fine ma abbastanza per credere che i giochi non siano ancora chiusi anche se paradossalmente proprio questo risultato obbligherà Filippi e compagni a tenere desta l’attenzione fino alla fine senza perdere di vista lo Spezia pronto a giocarsi una disperata rimonta. In una settimana quindi si è passati da un assolo ad una lotta a tre, anche se per il momento solo virtuale: ma è in momenti come questi che emerge la forza di una vera capolista. Una strada più in discesa sembra essere quella che attende la Ternana che sembra aver innestato il pilota automatico: da un Taranto con mille problemi ad una giovane Pro Vercelli, che ha fallito nel recupero di Avellino la possibilità di entrare ufficialmente nella corsa per la promozione diretta, nessuno pare poter ostacolare il cammino della squadra di Toscano, ma è consigliabile non rilassarsi.


Impazza intanto la lotta playoff, in entrambi i gironi: nell’A, dove l’harakiri del Sorrento rimette in gioco il Benevento per quello che sembra essere l’unico posto ancora in palio, ma soprattutto nel B dove nella giornata in cui si è registrato un solo pareggio si sono rilanciate Cremonese e Carrarese.

Ma alle otto squadre in lotta servirà continuità per centrare un posto tra le prime sei, pur consapevoli che, agli spareggi, lo Spezia potrebbe essere un ostacolo insormontabile.

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Ma non si sottovaluti la corsa per evitare la retrocessione, che questa settimana vive sui colpi di coda delle ultime della classe: nel girone A, dove il Foligno ed il Pavia rinato sotto la gestione smorzano gli entusiasmi di Cuoghi a Viareggio, ma pure nel B dove le vittorie di Piacenza (sei punti in quattro giorni) e Feralpi inguaiano mezzo campionato rimettendo in gioco nomi illustri anche per la retrocessione diretta.

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