Prima Divisione, il punto: lo scatto (decisivo) di Ternana e Trapani

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Prima Divisione, il punto: lo scatto (decisivo) di Ternana e Trapani

Appena dieci partite su diciotto si sono svolte regolarmente nel fine settimana prima della sosta, ma i movimenti in Prima Divisione sono arrivati copiosi e, in attesa dei recuperi, hanno prodotto un volto ben riconoscibile ad entrambe le classifiche. Il merito però è anche di quanto successo in settimana, e di quanto succederà nelle prossime: il riferimento è ovviamente alle penalizzazioni già arrivate e di quelle che lo faranno a breve, dopo la dead line del 15 febbraio, che mai come quest’anno hanno stravolto le prime posizioni. Perchè gli sforzi che Taranto e Siracusa fanno sul campo vengono vanificati da gestioni societarie discutibili che stanno per orientare la corsa ai primi posti: i cinque punti che la Ternana ha ora fi margine sugli jonici ed addirittura i sei che il Trapani vanta sugli aretusei valgono qualcosa di più di un’ipoteca sulla promozione diretta. Vanificati ed anche condizionati perchè non possono essere ritenuti casuali i contemporanei passi falsi costati punti pesantissimi: certo gli avversari erano di valore, dal Carpi alla Cremonese, ma il Taranto involuto delle ultime settimane ed il Siracusa che perde dopo quindici risultati utili sono figli diretti della tensione accumulata dai giocatori ma pure dagli allenatori, viste le espulsioni di Dionigi e Sottil, forse ancora troppo “giocatori” per gestire certe pressioni, oltre che di cessioni illustri (leggi Montalto).

Alle capolista invece fila tutto liscio: a cominciare dalla strada spianata che si è trovata la Ternana a Benevento grazie all’espulsione di Gori dopo un minuto e da quei gol nella parte conclusiva delle partite del Trapani che solo superficialmente possono essere considerati come colpi di fortuna.

Una settimana dopo capitan Filippi è stato infatti il bomber Totò Gambino a lanciare in orbita i granata che hanno definitivamente spento le speranze di primato dello Spezia di Serena, chiamato ora anzi a difendere il posto nei playoff dagli assalti delle redivive Cremonese, che trova i primi gol di Possanzini, e Barletta: buona la prima per Di Costanzo, ma che fatica contro il Bassano. Le tre grandi, più che dalle giovani Carrarese e Lanciano, dovranno guardarsi dal Pergocrema che nel derby di Salò manda tre ruggiti speciali: Tamburini, Pià e Babù sono grandi firme con un passato illustre, e non pochi gol, in Serie B. Laddove il Trapani ha già messo un piede e laddove un tempo che sembra lontanissimo ha giocato anche il Pisa, ora preso a schiaffi da tutti: l’ultimo è stato il grande ex Mirco Gasparetto che ha infierito con il suo Lumezzane provocando l’esonero di Pagliari.

Per i toscani si è trattato della quinta sconfitta nelle ultime sei partite ed ora ad Alessandro Pane, in cerca di riscatto dopo le delusioni delle ultime stagioni, spetterà il compito di arrivare alla salvezza: ma la vittoria del Monza ha lanciato ufficialmente l’allarme-playout.

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