Prima Divisione, il punto: se le classifiche le fa il Tnas - Notizie.it

Prima Divisione, il punto: se le classifiche le fa il Tnas

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Prima Divisione, il punto: se le classifiche le fa il Tnas

Vittorie sofferte, con il brivido ed accompagnate da mille polemiche, ma vittorie: Ternana e Taranto sembrano aver già iniziato il rush finale, un’ideale volata conclusiva in cui conta solo portare a casa i tre punti, ed al bando il bel gioco. I successi contro Lumezzane e Sorrento permettono di proseguire la marcia ma siamo ancora alla quarta di ritorno ed è presto per cominciare a pensare al sodo: perchè è vero che la concorrenza è abbastanza lontana ma il Carpi uscito dal mercato di gennaio non ha molto da invidiare alla due regine ed allora Toscano e Dionigi faranno bene a sistemare qualche meccanismo di gioco un pò inceppato per evitare che la lotta diventi a tre. Perchè in quel caso, si sa, chi arriva di rincorsa ha sempre un certo vantaggio. Non inganni comunque il fatto che il Carpi abbia per una volta convinto di più rispetto alle battistrada: il valore dell’avversario era infatti notevolmente inferiore e poi, per caratteristiche tecniche e di gioco, Ternana e Taranto prediligono la sostanza allo spettacolo.

Comunque il bicchiere è più pieno in casa degli umbri: perchè ancora una volta a togliere le castagne dal fuoco è stato un difensore, Bernardi, e perchè il punticino che i rossoverdi hanno in più sui pugliesi potrebbe inoltre aumentare a tavolino, vista la crisi societaria dei rossoblù.

Ma a proposito di penalizzazioni in una giornata movimentata priva di pareggi è impossibile non citare il caso-Benevento: i sanniti conquistano infatti sette punti in tre giorni, dopo i tre sul campo ecco i quattro restituiti dal Tnas che catapultano la squadra di Imbriani a braccetto del Sorrento, caduto per la prima volta nella gestione Ruotolo. Sorvolando sui due pesi e due misure rispetto alla Cremonese, non è certo regolare ridisegnare le classifiche a metà stagione e soprattutto negare l’impianto accusatorio del caso-Paoloni. La speranza che almeno questo sia l’ultimo sconquasso è pura utopia, visto che tra poco sarà in arrivo un’altra ondata di “segni meno” a causa degli stipendi non pagati. Bisognerà abituarsi, ma il campionato è falsato. Sul fondo, intanto, respirano Spal e Reggiana a tutto svantaggio delle ultime quattro e del Pisa, in crisi nera.

Nel girone B invece pochissimi gol ma buoni in una quarta di ritorno che fa registrare un sorpasso forse decisivo: è quello del Trapani che piega di misura la Carrarese grazie al solito Madonia e ringrazia lo Spezia.

Ringrazia in tutti i sensi perchè gli aquilotti fermano il Siracusa ma non vincono allontanando così i sogni di rimonta al primo posto, ora occupato con merito proprio dai granata di Boscaglia. Certo due punti su un Siracusa che forse intravede la luce societaria e sette su uno Spezia ancora in costruzione non sono tanti ma non c’è dubbio che in questo momento il Trapani sia la miglior squadra del campionato, forte dell’attacco più forte e della quinta difesa meno perforata. Una squadra che sa sempre andare in rete ma che sa anche addormentare la partita modellandosi all’avversario: impossibile non pensare alla Serie B, anche perchè eccetto le immediate inseguitrici… manca la materia prima.

Basti pensare agli alti e bassi del Lanciano, inevitabili vista l’età media del gruppo e le ambizioni di partenza, e del Barletta (meno comprensibili), ma soprattutto alla Cremonese: la clamorosa sconfitta interna nel derby contro un Piacenza ai minini termini è arrivata proprio nel giorno dell’esordio di Possanzini.

Un chiaro segnale che i nomi non bastano e che la squadra sparagnina capace di annullare subito la penalizzazione sembra svanita: non resta che sperare nel Tnas… E’ caos intanto sul fondo classifica: sei squadre raccolte in cinque punti tra la 12° e la 17° posizione. Il Bassano fa il colpo a Latina mentre il Frosinone crolla a Prato e vede i playout appena due punti più sotto: cacciare Corini è una mossa inevitabile ma che potrebbe non bastare dopo un’altra sessione di mercato sbagliata.

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