Primarie centrosinistra, scontro sulla partecipazione al ballottaggio. Ma tutto è in mano a Vendola

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Primarie centrosinistra, scontro sulla partecipazione al ballottaggio. Ma tutto è in mano a Vendola

Dopo le carezze post primo turno e l’applauso chiesto ad i suoi sostenitori per complimentarsi con Pier Luigi Bersani per aver raggiunto il numero più altro di preferenze, Matteo Renzi torna ad impugnare la spada e attacca le regole di svolgimento del ballottaggio.

Il sindaco di Firenze, infatti, vorrebbe che l’iscrizione possa essere effettuata fino a domenica nel seggio o anche on line, mentre il regolamento prevede che coloro che non hanno partecipato al primo turno possano votare al ballottaggio “solo dichiarando di essersi trovati, per cause indipendenti dalla loro volontà, nell’impossibilità di registrarsi all’albo degli elettori entro la data del 25 novembre e che, in due giorni compresi tra il 27 novembre e l’1 dicembre, sottoscrivano l’appello pubblico in sostegno della coalizione di centro sinistra Italia Bene Comune e quindi si iscrivano all’albo degli elettori”.

Proprio a questo punto Matteo Renzi si oppone con decisione, battendosi per la massima apertura, non esimendosi dal lanciare frecciate alla “vecchia” classe politica: «La giustificazione non la deve dare chi vuole andare a votare, la devono dare i politici che da 20 anni stanno nei palazzi, la deve dare chi è stato al governo.

La giustificazione non si chiede ai cittadini» afferma su Repubblica il sindaco.

In più, rimane il disaccordo sulle percentuali di voto. Per Nico Stumpo, coordinatore nazionale delle primarie, il distacco tra Bersani e Renzi sarebbe di circa 9 punti percentuali (44,9%-35,5%), mentre per il team del sindaco il divario consisterebbe in poco più di 4 punti (43,4%-38,8%). Collegato alla questione c’è anche il mistero delle 120mila schede sparite denunciato dai renziani. Per ovviare a qualsiasi polemica sul voto finale, Renzi, sempre su Repubblica, espone la sua soluzione, ovvero pubblicare tutto on line. «Se vuole compro io con i miei soldi uno scanner» propone in maniera sarcastica a Stumpo.

Ad ogni modo, polemiche sul voto o no, i due contendenti e tutto il centrosinistra in generale sono coscienti che saranno Nichi Vendola ed i suoi sostenitori ad avere il peso più importante nel ballottaggio.

La risposta del leader di Sel, riportata su Il Giornale, non si è fatta attendere: «Impensabile un endorsement per Renzi».

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