Primarie repubblicane, Romney conquista anche la Florida

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Primarie repubblicane, Romney conquista anche la Florida

Mitt Romney

Mitt Romney si è aggiudicato le primarie repubblicane in Florida con il 46,4% dei voti, seguito da Newt Gingrich con il 31,9%. Terzo posto per Rick Santorum col 13,4%, che precede Ron Paul , fermo al 7%.

Romney conquista dunque tutti e cinquanta i delegati in palio. “Sono pronto ad assumere la leadership del partito repubblicano – ha dichiarato l’ex governatore del Massachussetts nel discorso di martedì sera al Tampa Convention Center -, a chiudere l’era Obama e a dare inizio a una nuova era di prosperità per l’America”.

Romney ha comunque avuto l’accortezza di non infierire sul rivale, congratulandosi con lui e gli altri sconfitti e ricordando che “una primaria competitiva non ci divide, ma ci rafforza”. Calandosi poi nel ruolo di candidato ufficiale del partito repubblicano, ha preso di mira Barack Obama: “Questo presidente vuole trasformare l’America in qualcosa di irriconoscibile, io voglio restaurarne i valori. Qui non si tratta solo di cambiare un presidente, ma di salvare l’anima dell’America in cui crediamo”

Gingrich però continua a sperare, affermando che intende continuare a combattere e ad andare avanti fino alla Convention di novembre: ad aiutarlo sono le nuove regole che prevedono spesso una redistribuzione proporzionale dei delegati e sono pochi gli Stati in cui, come in Florida, chi vince si prende tutto.

Ma il calendario di febbraio è contro di lui: sabato prossimo ci sono infatti i caucus del Nevada, lo Stato con la maggior popolazione di fede mormone. È un’altra vittoria annunciata per Romney, che è favorito anche in Colorado, Minnesota, Maine e Missouri. Poi, a fine mese, toccherà al Michigan e all’Arizona: nel primo Stato Romney è nato e ha le radici di famiglia, nel secondo può contare sull’appoggio di John McCain, suo ex rivale nel 2008.

Mitt Romney

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