Privacy: che succede in caso di violazione

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Privacy: che succede in caso di violazione

Che cos’è la privacy

Il diritto alla privacy è il diritto a che non siano diffusi fatti relativi alla vita privata di una persona anche se veri e non lesivi della sua dignità.

La privacy è più comunemente detto diritto alla riservatezza e riguarda le proprie immagini personali (foto spesso pubblicate sui social network) e quei dati come il nome, il sesso, la religione che consentono di identificare una certa persona.

Rientra tra i diritti inviolabili dell’individuo previsti dall’articolo 3 della Costituzione italiana.

Più specificatamente, è il diritto alla protezione dei propri dati personali, la cui violazione comporta una condanna penale e l’obbligo di risarcire il danno arrecato.

Cosa succede in caso di violazione

Vediamo più nel dettaglio le conseguenze della violazione della privacy di un individuo.

Per quanto concerne le conseguenze di carattere penale si rileva che vi sono delle situazioni che comportano l’arresto (come in caso di contravvenzione) e la reclusione (come nei casi di reato).

Da un punto di vista civile il fatto lesivo del diritto alla privacy determina la condanna al risarcimento del danno subito per la sofferenza psico fisica patita dalla parte lesa.

Possono anche essere risarciti dei danni di carattere.

Trattamento dei dati personali

Affinchè vi sia protezione della privacy i propri dati personali devono essere trattati da terzi in conformità alle norme e ai principi stabiliti dalla legge.

La materia è disciplinata dal codice della privacy.

In particolare, il codice in materia di protezione dei dati personali, riporta le misure di sicurezza che deve adottare chi effettua il trattamento dei dati personali altrui. Inoltre riconosce in capo al soggetto i cui dati vengono trattati il diritto di accedere ai propri dati personali e a tutte le informazioni che lo riguardano.

Sanzioni

Che succede se una società, associazione, impresa non tratta i dati altrui in conformità alle norme di legge?

Il soggetto interessato innanzitutto potrà rivolgersi, al Garante per la Privacy, il quale ha facoltà di disporre l’interruzione del trattamento illecito.

Per ottenere invece il risarcimento dei danno subito, come previsto dal D.

Lgs 196/2003 (il Codice in materia di protezione dei dati personali) l’interessato dovrà adire le vie legali presentando ricorso davanti all’autorità giudiziaria.

Chi lede la privacy altrui inoltre, come già accennato, commette un illecito penale. Entrando nel merito delle tipologie di sanzioni applicate segnaliamo quanto segue.

In particolare la violazione della privacy è punita con la reclusione da 6 a 18 mesi in caso di comunicazione o diffusione dei dati sensibili. La pena aumenta con la reclusione da 6 a 24 mesi per chiunque, al fine di trarre per sé o per altri profitto o di recare un danno, procede al trattamento dei dati personali violando le disposizione di legge e dal fatto consegua un danno effettivo.

La reclusione va da 6 mesi a 3 anni per chiunque dichiari o attesti falsamente notizie o circostanze. Lo stesso per chi produca atti falsi in comunicazioni, dichiarazioni o documenti esibiti in un procedimento davanti al garante della privacy.

E’ punito con l’arresto fino a 2 anni chiunque, omette di adottare le misure minime di sicurezza.

Inoltre è punito con la reclusione da 3 mesi a 2 anni chiunque, essendovi tenuto, non osserva determinati provvedimenti del garante.

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Manuela Margilio 114 Articoli
Sono laureata in giurisprudenza e amo scrivere su questioni relative al diritto e fisco; mi piace leggere e mi dedico alle recensioni. Scrivere sul web è una delle mie passioni che mi consente di essere sempre aggiornata.