Privatizzazioni, alla Germania gli aeroporti greci COMMENTA  

Privatizzazioni, alla Germania gli aeroporti greci COMMENTA  

Proseguono le privatizzazioni, in Grecia, secondo quanto stabilito l’estate scorsa durante gli incontri conclusivi delle trattative, quelli di Bruxelles.

Allora si fissò a 50 miliardi di euro l’obiettivo di cassa e, con il senno di poi, occorre riconoscere che quella valutazione risulta guidata da un ottimismo tanto solido, quanto ingiustificato. La realtà, sul fronte politico interno alla Grecia, è che le privatizzazioni non vuole farle nessuno, perché la palese ingiustizia degli accordi con i creditori è evidente a tutti, così come è crescente la convinzione che non c’è operazione che possa essere in grado di risanare il debito di Atene. Varoufakis lo aveva detto da subito, i tecnici del Fondo Monetario Internazionale la pensano ancora così, concorda, infondo, con loro, anche il ministro tedesco Wolfgang Schaeuble, che infatti avrebbe preferito ramazzare la Grecia fuori dall’Eurozona.

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La storia, però, ha seguito una diversa impostazione e, negli ultimi giorni, è stata finalizzata una delle operazioni di privatizzazione più consistenti dell’intero panorama ellenico, ovvero quella che riguarda gli aeroporti.

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Le infrastrutture aeroportuali regionali greche sono state infatti cedute alla società di gestione straniera Fraport, che ha in carico anche l’enorme terminal di Francoforte. Nella fattispecie, colmo della beffa, la Fraport è un gestore tedesco, come tedesca era la maggiore opposizione trovata da Alexis Tsipras ai negoziati con i creditori.

“Si procederà con la firma dell’accordo con Fraport entro i prossimi dieci giorni” è stato l’annuncio dato dal capo dell’agenzia ellenica di privatizzazione HRADF, Stergios Pitsiorlas, il quale è sembrato, se non trionfante, quanto meno assai soddisfatto.

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Il valore dell’accordo, che comprenderà la gestione di numerosi scali aeroportuali – quattordici in tutto, fra cui quelli di molte isole greche, motore del settore turistico – sarà di poco superiore al miliardo di euro (1.2 miliardi è la stima riportata dal Sole 24 Ore).

Dei 50 miliardi stimati quest’estate, la Grecia ne ha finora incassati soltanto tre e mezzo, pochissimi rispetto alle attese e, di questi, almeno un terzo è finito ad aziende tedesche, con conseguente incremento del prodotto interno lordo di Berlino.

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