Problemi del TFA

Cultura

Problemi del TFA

I grossi limiti che abbiamo sempre riscontrato nel Tfa si possono ricondurre essenzialmente a 3 questioni:

  1. Il Tfa è accessibile realmente solo a chi ha le possibilità economiche per potersi permettere una rata annuale che oscilla fra i 2100/2500 euro e il risiedere un anno senza nessun sostegno nella città in cui si trova l’ateneo che eroga i corsi del Tfa. Infatti fino a quando rimane iscritto all’università, lo studente può usufruire delle borse di studio e dei posti alloggio (entrambi comunque insufficienti rispetto al reale fabbisogno) banditi dagli Enti Regionali per il D.s.u. e ha diritto a pagare le tasse universitarie in maniera proporzionata al proprio reddito. Una volta laureatosi, perde invece automaticamente qualsiasi diritto e non esiste nessuno strumento che può supportarlo economicamente durante il percorso del Tfa.

scuola

  1. Il Tfa attualmente prevede una parte di corsi da seguire all’università e una parte di tirocinio da fare nelle scuole.

    I corsi impartiti dall’università sono stati nella maggior parte dei casi abbastanza inutili dal punto di vista formativo: un’infarinatura poco organica di pedagogia e didattica, ripassoni antologici dei programmi scolastici, nessun accenno ai meccanismi di funzionamento (quali sono i compiti del docente, come funziona la programmazione didattica, cosa è il P.o.f, il M.o.f. ecc.) delle scuole di cui si dovrebbe diventare docenti.

  2. Il Tfa abilita ma non garantisce il lavoro, diventando l’ennesimo sistema di precarizzazione di una generazione, parcheggiata in attesa di una supplenza di breve durata con cui acquisire punteggio.

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