Processo Ruby, Berlusconi in Aula: niente sesso in casa mia COMMENTA  

Processo Ruby, Berlusconi in Aula: niente sesso in casa mia COMMENTA  

20121019-104433.jpg

Milano – Silvio Berlusconi, imputato per concussione e sfruttamento della prostituzione minorile, ha rilasciato dichiarazioni spontanee davanti ai giudici di Milano. Berlusconi riferisce ai giudici, sostanzialmente, le cose che va ribadendo da più tempo ovvero: Ruby credeva fosse la nipote di Mubarak e il suo intervento per farla rilasciare dalla polizia era volta a evitare un incidente diplomatico.

Dobbiamo quindi, prendere atto che le persone con un parente importante (e non è il caso della famosa Ruby) devono avere un trattamento privilegiato davanti alla legge che dovrebbe essere uguale per tutti.

Sempre su Ruby ripete che credeva la ragazza maggiorenne, il suo corpo, e quei viene fuori l’attenzione del Cavaliere per le donne, non lasciava credere il contrario.

Capitolo cene: Berlusconi nega che avessero carattere sessuale. Mai si è consumato del sesso a casa sua con invitate o escort. Il Bunga Bunga? Niente più di una battuta dell’amico Gheddafi.

L'articolo prosegue subito dopo

Amico che ha smesso di ridere da tempo. Insomma, niente di nuovo nelle dichiarazioni dell’ex premier. Un disco rotto che si ripete all’infinito.

Leggi anche

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*