Processo Ruby, le De Vivo e gli aiuti di Silvio. La Minetti non si presenta, ancora legittimo impedimento COMMENTA  

Processo Ruby, le De Vivo e gli aiuti di Silvio. La Minetti non si presenta, ancora legittimo impedimento COMMENTA  

Le gemelle Imma ed Eleonora De VivoMILANO – Facile la vita delle ragazze che animavano le notti di Arcore. Durante il “Processo Ruby”, in cui l’ex premier Silvio Berlusconi è imputato per concussione e prostituzione minorile, una delle gemelle De Vivo, Imma, è stata ascoltata come testimone e ha rivelato come procede la sua attività lavorativa. In due parole non procede.

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Un problema? Niente affatto, perché ci pensa Silvio.

Al presidente del collegio, Giulia Turri, che le chiedeva come si mantenesse e quanto dichiarasse come redditi, Imma De Vivo ha rivelato la proverbiale generosità del leader del Pdl: «Adesso non svolgo alcuna attività, ho avuto di recente degli aiuti da Berlusconi, tre bonifici, due da 15 mila e uno da 30 mila euro». In totale, presto detto, 60mila. E non finisce qui: l’ex premier le pagava anche l’affitto in via Olgettina.

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Non finisce qui: come confermato dal padre Enzo, anche lui ascoltato come teste, Berlusconi avrebbe offerto un aiuto di 72mila euro alle gemelle «per aprire un attività».


A questo punto, la domanda sorge spontanea: cosa mai avranno fatto le due gemelle per meritarsi così tante, e munifiche, attenzioni? Su questo punto le due gemelle vogliono fugare ogni dubbio: con Silvio solo «cene», mai «rapporti sessuali a pagamento».

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Il clou della giornata, però, è stata la nuova assenza in aula di Nicole Minetti. La consigliera della Regione Lombardia, che oggi doveva deporre, ha motivato la sua assenza con un legittimo impedimento. Questa volta non per una seduta in Consiglio regionale, ma per un viaggio a Parigi per una visita medica. Peccato, però, che il biglietto aereo sarebbe stato comprato dopo  la nuova citazione in aula.

La pm Ilda Boccassini, irritata dal comportamento della Minetti, ha chiesto ai giudici di condannare la Minetti a una multa e di ritenere non valido il legittimo impedimento. Richiesta respinta dai giudici.

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