Prodezza di Mauri, la Lazio “elimina” il Napoli (3-1)

Calcio

Prodezza di Mauri, la Lazio “elimina” il Napoli (3-1)

Tutti in piedi per Stefano Mauri: un’autentica prodezza del capitano della Lazio, uno dei gesti atletici più belli di tutto il campionato, regala ai biancocelesti un pezzetto di terzo posto. Il 3-1 al Napoli infatti consente ai capitolini di staccare non solo l’Udinese ma soprattutto lo stesso Napoli, ora lontano sei punti: la squadra di Mazzarri può ancora contare sullo scontro diretto tra Udinese e Lazio ma il colpo è duro da assorbire, per quanto la partita sia stata equilibrata e per quanto gli azzurri scontassero le pesantissime assenze degli esterni di ruolo, che hanno costretto a cambiare modulo e fisionomia di squadra. Ricordato nel migliore dei modi Chinaglia, la Lazio si prepara nel migliore dei modi alla super-sfida di mercoledì sera in casa della Juventus. A far pendere la bilancia da un parte c’ha pensato però Mauri che a metà ripresa raccoglie un perfetto cross di Radu dalla sinistra e s’inventa una rovesciata d’antologia, per di più sotto pressione: Mauri spicca il volo e, tanto per aumentare il coefficiente di difficoltà, non chiude sul primo palo col destro ma allarga il compasso colpendo col mancino, rischiando la figuraccia ma facendo in realtà esplodere l’Olimpico.

Poi sarà un rigore di Ledesma, originato da un fallo di Britos su Rocchi, a chiudere i conti, dando al risultato proporzioni forse troppo severe per il Napoli. Detto che i partenopei possono recriminare su un paio di decisioni di Mazzoleni, come la mancata concessione di un rigore per ancata di Cana su Lavezzi nel primo tempo ed un inesistente fuorigioco fischiato al Pocho sul 2-1, la gara era infatti proceduta a strappi: ottimo l’inizio della Lazio, che aggredisce sulle fasce e passa al 9’ con Candreva, pronto a concludere in diagonale su assist di Rocchi sfruttando anche una papera di De Sanctis che si fa scivolare il pallone sotto la pancia, ma poi il Napoli aveva saputo reagire con convinzione e qualità. Superata l’empasse per un modulo quasi inedito, gli azzurri si sono sciolti dopo il passaggio al 4-2-3-1 prima ed al 3-4-3, scelte che hanno liberato la fantasia di Lavezzi.

Sarà proprio un suo colpo di tacco infatti a liberare Pandev al 35’ per un avvelenatissimo gol dell’ex, favorito anche da una Lazio che ha rinunciato troppo presto a giocare schiacciandosi sulla propria trequarti ed infastidita dall’imprevisto allargamento sulla destra di Dzemaili. Un atteggiamento che Reja ha provato a combattere in avvio di ripresa sostituendo l’evanescente Hernanes con Gonzalez: il 4-2-3-1 con l’uruguaiano e Candreva sulle fasce ha dato corsa e stabilità a tutta la squadra ma fino al 2-1 era il Napoli a fare la partita, pur senza creare vere occasioni. La Lazio, stanca ed incerottata, si stava accontentando di gestire pallone e risultato. Ma poi Mauri ha cambiato la storia della partita e del campionato laziale. La Juve è avvisata.

Lazio-Napoli 3-1

Marcatori: 9’ Candreva; 35’ Pandev; 68’ Mauri; 81’ rig. Ledesma

Lazio: Marchetti; Konko (90’ Scaloni), Diakitè, Biava, Radu; Ledesma, Cana (75’ Brocchi); Candreva, Hernanes (46’ A. Gonzalez), Mauri; Rocchi. (Bizzarri, Garrido, Alfaro, Kozak). All.: E. Reja.

Napoli: De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Britos; Dzemaili, Inler, Hamsik, Aronica (72’ Dossena); Pandev (79’ E. Vargas), Cavani, Lavezzi. (Rob. Colombo, Fernandez, Grava, Fideleff, Dezi). All.: W. Mazzarri.

Arbitro: Mazzoleni (Bergamo)

Ammoniti: Dzemaili, Cannavaro, Biava, Britos e Brocchi.

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