Professore indiano picchiato a sangue nel metrò a Roma

Cronaca

Professore indiano picchiato a sangue nel metrò a Roma

Nuovo, increscioso episodio a sfondo xenofobo a Roma. Un professore indiano, Nazir Rafiq Ahmad, di 50 anni, è stato aggredito a sangue in un vagone della metropolitana B nella serata di giovedì ed è ora ricoverato nel reparto maxillo-facciale dell’ospedale San Giovanni con la frattura delle ossa nasali che gli verrà ridotta martedì durante un delicato intervento chirurgico. “Brutto straniero tornatene a casa tua” l’accusa dell’aggressore prima della testata al naso. Quali le colpe di Ahmad? Nessuna: non si racconta infatti di alcun litigio né di una discussione con il 19enne che l’ha malmenato e che è stato immediatamente denunciato dalla polizia insegna inglese nella Capitale da undici anni.

Mi ero appena seduto, c’erano due posti vuoti – racconta Nazir, che è anche un collaboratore del centro per il dialogo interreligioso di Roma -, e questo ragazzo ha cominciato a riempirmi di parolacce e a dirmi di spostarmi, di tornare al mio paese. Io non ho risposto nulla e lui ha cominciato a picchiarmi.

Poi quella testata che mi ha fatto quasi svenire: mi ha rincorso anche dopo essere sceso dalla metropolitana“. Logico quindi pensare che possa essersi trattato del gesto di uno squilibrato e per questo non bisogna generalizzare né dare alla Capitale la patente di città intollerante ma l’allarme è già alto da tempo, a Roma e non solo. Concetti ribaditi anche nell’ovvia ed immediata condanna del sindaco Alemanno: “Esprimo tutta la mia solidarietà al professor Nazir Rafiq Ahmad per la vile aggressione che ha dovuto subire. Roma è una grande città che ogni giorno di più afferma la sua natura cosmopolita ma certi episodi vanno stroncati e combattuti”.

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