Profumo rassicura i docenti: «La legge di stabilità non aumenterà l’orario in classe»

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Profumo rassicura i docenti: «La legge di stabilità non aumenterà l’orario in classe»

TORINO, 10 NOVEMBRE – Nonostante il mondo scolastico sia in rivolta, il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo (nella foto), durante il convegno organizzato a Torino dai licei Cavour e D’Azeglio, Il futuro del liceo classico, ha assicurato che la legge di stabilità non prevede nessun aumento di orario dei professori, uno dei temi su cui verte maggiormente la protesta dei docenti.

«Non faremo l’intervento nella legge di stabilità» ha dichiarato il ministro. «Si è aperta la discussione su questo tema: insieme alle componenti della scuola, le parti sociali e i partiti avvieremo un ragionamento di come dovrà essere la figura dell’insegnante del futuro». Per Profumo, «l’insegnante avrà ancora un ruolo importante nelle relazioni dirette con gli studenti e, quindi, nelle ore di lezione in classe, ma dovrà anche avere una presenza diversa all’interno della scuola. Questo, fare una scuola più moderna, è ciò che ci chiedono gli studenti».

Profumo, infine, ha confermato di voler incontrare neo presidente dell’Upi, Antonio Saitta, il quale, criticando le scelte prese con la spending review, aveva ipotizzato i spegnere il riscaldamento nelle scuole perché le province sono senza soldi in seguito ai tagli.

Intanto, Pier Paolo Baretta, capogruppo Pd in commissione Bilancio e relatore del Ddl Stabilità, ha tuonato contro qualsiasi decisione che comporterà un aumento di orario per i docenti: «Come relatore non darò in alcun modo il mio assenso alle norme che aumentano le ore di lavoro degli insegnanti».

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