Proprietà del tonno COMMENTA  

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Mangiare pesce fa bene, lo sappiamo. E il tonno non fa eccezione. Nutriente come la carne, è tuttavia più digeribile ma soprattutto i suoi grassi sono ricchi di composti polinsaturi quali gli omega 3, utili al buon funzionamento del sistema cardio circolatorio. Il tonno è considerato tra i pesci grassi, come l’anguilla e lo sgombro, possiede vitamina A ed E e alcune del complesso B. Nel pesce si trovano anche minerali che regolano le funzioni circolatorie, nervose e muscolari, come il fosforo, il selenio e lo iodio (scarsamente presente in altri alimenti).
Durante il confezionamento (tonno in scatola) si perdono vitamine e minerali, ma tuttavia i valori proteici rimangono intatti.

Il tonno inoltre sia quello in scatoletta che quello al naturale non contiene carboidrati (zuccheri); la scarsa presenza di tessuto connettivo lo rende interamente edibile se consumato con altri alimenti contenenti ferro, contribuendo all’assorbimento del ferro stesso. Il tonno in scatola può essere anche al naturale, cioè conservato solo nella propria acqua di cottura o sott’olio.


Vediamo insieme nel particolare le molteplici proprietà di questo pesce.
La presenza degli omega 3 e degli acidi grassi contenuti riducono la probabilità di ammalarsi di cancro al seno. Molti studi recenti hanno evidenziato che incrementando l’assunzione di acidi grassi EPA e DHA, contenuti nel tonno,si può ritardare il declino cognitivo degli anziani e ridurre sostanzialmente il rischio di malattie coronariche e cardiache mortali.


Altri studi ha evidenziato come una dieta ricca di pesce si associ a migliori capacità mnemoniche e mentali. Il Cardiovascular Health Cognition Study ha evidenziato che chi consuma tonno due volte a settimana riduce il rischio di incorrere in demenza senile del 28% e del 41% nel morbo di Alzheimer rispetto a chi ne mangia meno di una volta. Altri studi hanno dimostrato che il

Inoltre un regolare consumo di omega 3 aiuta nella sindrome dell’occhio asciutto. Infine è risultato da diverse sperimentazioni cliniche, condotte su una parte di pazienti sottoposti a placebo, che l’incremento nel consumo di omega 3 attraverso olio di pesce può avere effetti benefici nell’artrite reumatoide.

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A livello popolare, il tonno è conosciuto (oltre che per le scatolette) per la relativa prelibatezza in preparazioni come: tagliata di tonno (filetto e ventresca – quest’ultima più cotta rispetto al filetto), carpaccio di tonno (filetto fresco, filetto affumicato, mosciame o tonnina – sotto sale), sushi e sashimi (che in tutte le loro varianti coinvolgono la totalità dell’animale).
Tale richiesta lo rende un pesce particolarmente pescato; purtroppo, a differenza delle altre Specie oceaniche, il tonno rosso del mar Mediterraneo (quello più pregiato) risulta attualmente a rischio di estinzione. Questo fenomeno è dovuto soprattutto all’intensità eccessiva del prelievo e al mancato rispetto dei periodi di “ferma” per la riproduzione; è curioso constatare che buona parte della pesca del tonno rosso del Mediterraneo è operata dal Giappone, nonostante la distanza che separa la nazione nipponica dal famoso bacino.

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