Prosegue il negoziato con la Grecia per evitare il default

Economia

Prosegue il negoziato con la Grecia per evitare il default

Proteste ad Atene
Proteste ad Atene

Prosegue il negoziato tra le istituzioni europee e la Grecia, al fine di salvare il paese dall’imminente default che sarebbe un evento catastrofico. Un negoziato contrassegnato da numerosi stop and go che, evidentemente sta logorando i nervi delle controparti. Se da un lato, infatti, il fronte dei paesi “rigoristi”, capeggiato da Germania, Olanda e Finlandia avrebbe ormai perso la pazienza e vorrebbe la Grecia fuori dall’euro, dall’altra parte il governo greco reagisce con veemenza, per bocca del ministro delle finanze Evangelos Venizelos, il quale afferma che i paesi più ricchi dell’Europa “stanno giocando con il fuoco”, nel momento in cui considerano anche solo lontanamente l’idea di far uscire la Grecia dall’euro. “Ci troviamo continuamente di fronte a nuove richieste – si è lamentato Venizelos, parlando con i giornalisti – Nell’Eurozona, ci sono molti che ormai non ci vogliono più. Ma qui si sta giocando con il fuoco, sia internamente che all’estero.

Alcuni giocano con le torce, altri con i fiammiferi. Ma il rischio è enorme in entrambi i casi”.
E mentre le controparti stanno affilando le armi, chi ha il cervello cerca di usarlo. L’ultima idea, è quella elaborata da Germania e Francia dieci giorni fa. Il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente transalpino Nicolas Sarkozy hanno infatti pensato di creare un conto bancario bloccato di cui servirsi per pagare i tassi di interesse e i bond greci in scadenza, in modo da evitare il default del debito ellenico una volta per tutte. Sarebbe la risposta alle violenze e alle proteste che stanno bloccando le piazze di Atene e lo stesso governo greco, che teme fortemente l’impatto che l’esito sbilanciato di una trattativa potrebbe avere su un paese sull’orlo della sommossa. Il trasferimento del pacchetto di aiuti da 130 miliardi di euro in un conto bancario destinato a garanzia, potrebbe salvare Atene dal default e lasciare l’area euro libera di trattare con le autorità’ greche, concedendo del tempo al governo, aspettando anche l’esito delle elezioni anticipate di aprile, che potrebbero dare un interlocutore legittimato al negoziato.

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