Prosegue la settimana dell’innovazione

Catania

Prosegue la settimana dell’innovazione

Proseguono i lavori della settimana dell’ “Open Innovation” , iniziati lo scorso lunedì, nella sede di Catania del Jolly Hotel Bellini (Piazza Trento n.13), e promosso dalla Provincia regionale di Catania. I temi che saranno trattati oggi (24 novembre dalle ore 18.00 ) e domani (giovedì 25 novembre), verteranno sulle collaborazioni tra Università e impresa, prevedendo l’intervento del Prof. Riccardo Barberi dell’Università della Calabria (delegato del rettore al Trasferimento tecnologico), il quale, tramite la presentazione di un caso concreto di trasferimento tecnologico, affronterà il tema delle difficoltà e le tattiche per gestire la collaborazione tra università ed industria. Anche in questo caso si è ritenuto opportuno creare un confronto (giovedì 25 inizio ore 9.00) con la realtà locale tramite il coinvolgimento della professoressa Elita Schillaci dell’Università di Catania, Ordinario della Facoltà di Economia, in “Imprenditorialità , Nuove Imprese e Business Planning” e “ Strategia e Finanza d’impresa”e amministratore delegato del Distretto Tecnologico Micro e Nanosistemi Sicilia – MIUR, e del prof.

Biagio Pecorino dell’Università di Catania, Professore di Economia delle imprese agroalimentari nella Facoltà di Agraria dell’Università di Catania, coordinatore del Distretto unico dei cereali.
L’Open Innovation non è una realtà che appartiene solo a settori ad alta intensità di tecnologia, ma anche ai settori considerati più tradizionali. A dimostrazione di ciò è stato dato dunque ampio spazio a tre testimonianze del settore ortofrutticolo. Come i produttori di qualità possono smettere di essere asserviti alla grande distribuzione? La risposta è arrivata da tre casi di successo. Giampiero Reggidori ha spiegato la struttura e la strategia di Apoconerpo che, aggregando i produttori di diverse produzioni, ha profondamente innovato l’intera filiera, garantendo qualità e sicurezza per il cliente finale. Luca Granata, ha raccontato la storia di Melinda, che in venti anni ha messo insieme i produttori delle mele della Val di Non, che oggi vendono insieme sotto uno stesso marchio, realizzando sinergie e una strategia che ha portato vantaggi per l’agricoltore, per il sistema economico locale e per il cliente finale.

Infine Federica Argentati ha rappresentato la realtà del Distretto dell’Arancia Rossa, fornendo spunti per la discussione tra i partecipanti, e calando dunque nel contesto catanese le testimonianze di Apoconerpo e di Melinda. La domanda fondamentale è capire come comunicare il bisogno e i vantaggi dell’aggregazione.

ufficio stampa provincia

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