I protagonisti del Bagarino COMMENTA  

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Aperta la questione del Bagarino, il mistero dei biglietti scomparsi attira l’attenzione delle agenzie antitrust che tentano di indagare.

Per Bagarino ormai non s’intende solamente un unico utente che compra qualche biglietto in più per sé stesso e lo rivende a poche persone, ma di vere e proprie società organizzate.


Immaginate di attendere per settimane l’inizio delle vendite dei biglietti del vostro cantante preferito. Sapete che quel giorno alla tal ora dovrete sfoderare i vostri migliori riflessi per comprare l’ambito accesso al concerto dei sogni. Arrivate al fatidico momento e BUM i biglietti sono esauriti in una manciata di secondi, ma, magia … compaiono poco dopo disponibili su siti di rivenditori anche detti: Secondary Ticket.


A questo punto …. c’è qualcosa che non va!

Martedì 9 novembre le Iene con un servizio di Spagnoli, Viviani e De Vitiis cercano di fare luce sul caso scottante del concerto dei Coldplay a San Siro. Sembrerebbe che l’esaurimento flash dei biglietti non sia stato solamente dovuto alla velocità di click deli appassionati. In particolare durante il servizio viene citata l’agenzia Live Nation, multinazionale organizzatrice dei Live che sembrerebbe coinvolta nella rivendita dei biglietti. Parrebbe che l’organizzazione di eventi oltre a vendere i biglietti a Ticketone, come da contratto, li rivenda anche a società di Bagarini che poi consegnano un’alta percentuale dei loro guadagni alla stessa Live Nation.


Peccato che Ticketone nell art. 8 del suo contratto preveda che: “I Titoli di ingresso non possono essere rivenduti a titolo oneroso nell’ambito dello svolgimento professionale di attività commerciale ancorché non organizzata sotto forma di impresa senza il consenso espresso dell’Organizzatore e comunque nel caso in cui l’organizzatore ne vieti specificamente il trasferimento di titolarità in base a principi di nominatività.”

Nonostante la clausola però in Italia non esiste alcuna pratica che sancisca l’attività illecita del Bagarino.

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Mentre tutto questo rimane sospeso in uno strano limbo in cui non si sa bene come comportarsi, alcuni artisti prendono le distanze dall’attività che sembrerebbe essere stata portata avanti dalla “Live Nation”.

Un esempio è Tiziano Ferro che dice: “Sono sconcertato, amareggiato e fortemente indignato a causa dei recenti avvenimenti che coinvolgono Live Nation Italia. Vorrei concedermi alla rabbia e all’istinto del momento ma la verità è che non posso. La mia priorità sono le circa 150.000 persone che hanno già deciso di esserci durante il mio prossimo tour. Mi è stato assicurato e garantito che Live Nation non ha mai, oggi come in passato, immesso miei biglietti sul mercato secondario. Detto ciò prendo le dovute distanze da chi ha sbagliato, per loro ci saranno di certo conseguenze ma adesso ho solo una priorità: questo tour e i miei fan. Non possiamo fermarci, nonostante tutta la bruttezza che ci sta investendo”.

Il messaggio è chiaro, si va avanti, ma allo stesso tempo si cerca il modo di far chiarezza sulla delicata situazione.

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