Protesi Pip: 80 casi a Torino COMMENTA  

Protesi Pip: 80 casi a Torino COMMENTA  

Le protesi francesi Pip sono effettivamente pericolose per la salute.

L’ha confermato il consulente tecnico della Procura di Torino, incaricato di analizzarle, in linea con i risultati delle analisi svolte dalla Afssaps, l’agenzia pubblica francese che certifica la sicurezza dei prodotti sanitari, che aveva stabilito che sono effettivamente pericolose per la salute.


Il consulente ha ribadito: “La debolezza strutturale dell’involucro delle protesi unitamente a un progressivo indebolimento provocato dalla trasudazione dell’olio siliconico contenuto, ne determinano un maggior pericolo di rottura”.

Inoltre è stato confermato che il gel siliconico utilizzato non era quello dichiarato per il quale la Pip aveva la certificazione Ce.


Le analisi dell’Afssaps aveva stabilito, dopo aver effettuato il test sugli animali, che il gel è “tossico e irritante per i tessuti”.

La consulenza ha inoltre stabilito che la rottura delle protesi può essere silente e che la sostanza tossica può venire a contatto con i tessuti.


Il pm Guariniello, che aveva acquisito il fascicolo, aveva iscritto nel registro degli indagati il titolare e un dirigente della Pip, Jean-Claude Mas e Claude Couty, per frode in commercio, disastro e lesioni colposi e messa in commercio di prodotti pericolosi per la salute.

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A Torino sono 80 i casi accertati e le querele ricevute dalla Procura sono 18.

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