Protesta insegnanti: blocco scrutini quasi totale

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Protesta insegnanti: blocco scrutini quasi totale

La protesta degli insegnanti contro la riforma della scuola voluta dal Governo (la cosiddetta ‘Buona Scuola’) sta prendendo forma: il blocco degli scrutini attuato finora sembra essere stato quasi totale.

A fornire i dati sull’adesione sono stati i sindacati, con riferimento alle regioni in cui le lezioni sono già terminate: Emilia Romagna e Molise per prime il 6 giugno, Lombardia e Lazio in seconda battuta l’8 giugno. A parlare è stato il rappresentante dei Cobas Piero Bernocchi, annunciando che “lo sciopero degli scrutini è partito in maniera trionfale in Emilia-Romagna, Molise, Lazio e Lombardia, dove gli scrutini effettuati non superano il 10 per cento”.

Adesione complessiva vicina quindi al 90%, da attuare, secondo le direttive dei sindacati che hanno indetto la protesta, nei primi 2 giorni in cui sono previsti gli scrutini. Nonostante le rassicurazioni che lo sciopero non avrebbe interessato le ultime classi di scuola media e superiore, ora si rischia però una sovrapposizione di attività in carico ai docenti, che potrebbe danneggiare i diplomandi.

Oltre alle proteste, il governo ha dovuto anche incassare ieri il parere negativo sulla costituzionalità della riforma, emesso dall’apposita Commissione del Senato, presieduta da Anna Finocchiaro del Pd.

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