Proteste in Mongolia: ventidue arresti

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Proteste in Mongolia: ventidue arresti

La polizia cinese ha arrestato ventidue persone di etnia mongola, dopo che centinaia di loro hanno protestato contro il sequestro di terreni, nella regione autonoma della Mongolia interna. La notizia è stata diffusa oggi, tramite un comunicato del Centro per i diritti umani della Mongolia.

Secondo lo stesso comunicato, i militari non hanno esitato a utilizzare la violenza contro i manifestanti, cinque dei quali sarebbero stati feriti gravemente.

“La polizia ha picchiato violentemente i manifestanti con i manganelli. Alcuni erano sanguinanti, alcuni sono stati picchiati a terra. Le donne sono state tirate per i capelli e gettate contro i veicoli della polizia”, hanno commentato alcuni testimoni.

L’avvenimento segue a breve distanza la protesta del 2011, che si è tenuta in seguito all’uccisione di un pastore, che contestava l’inquinamento, provocato da una miniera di carbone.

Marìka Nesi

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