Protezione dati su smartphone e tablet

Guide

Protezione dati su smartphone e tablet

La protezione dati raccolti e conservati su smartphone e tablet sta cuore a molti utenti. Per praticità, per tenere tutto sotto mano, lo smartphone, come il tablet, è diventato il custode di tutto quello che è rilevante per la vita quotidiana, gli affari e di quello a cui si è emotivamente legati. Avendo una capacità di memoria notevole, dimensioni e peso più contenuti rispetto anche ai portatili, si salva su questi sistemi una quantità di materiale vario, ma anche dati sensibili che è consigliabile proteggere da occhi indiscreti e da possibili approfittatori, come sottolinea anche il garante della privacy. Per la protezione di tutta questa mole di dati basta un minimo di attenzione e di buon senso.

Prima di tutto bisogna pensare alle password e attribuirle a quante più funzioni possibili per rendere efficace la protezione dati. È buona norma scegliere delle sequenze alfanumeriche, ovvero una combinazione di nomi e numeri, che non siano ovvie, come le date di nascita, i nomi di persone o luoghi a cui si è legati e quindi facili da indovinare.

Bisogna impedire l’accesso indesiderato non solo proteggendo i dispositivi con il PIN all’accensione, ma anche tramite il blocco tasti e il ripristino della funzionalità con un codice di accesso, in modo da non consentire ad altri di curiosare tra i propri ricordi e il materiale personali, perché la priorità è sempre la protezione dati.

È bene che le password e i codici di accesso ai siti collegati con la gestione del denaro (sito del conto bancario online, di vendite online, da dove scaricare suonerie, giochi, o altro), così come i contatti telefonici personali, non siano facilmente rintracciabili nella memoria di smartphone o tablet. Questo porta al discorso di foto, video, messaggi e mail. Come è fastidioso sapere che qualcuno sta leggendo la stessa pagina di giornale o di libro che si tiene in mano, così non è bello che gli altri osservino, senza essere invitati, i propri ricordi o i propri pensieri. Allo scopo sono persino a disposizione dei programmi per crittografia disponibili in rete, per la protezione dati in caso in cui ci si avvalga della connessione wi-fi, in modo da evitare che i propri movimenti, ovvero le pagine aperte di internet, le conversazioni, le mail e i dati scambiati diventino visibili a tutti.

Anche le App sono un argomento delicato.

Quando si scarica una nuova app bisogna accertarsi, leggendo le avvertenze, che non si autorizzi allo stesso tempo lo sfruttamento dei dati sensibili e personali salvati sul smartphone o tablet; questo accorgimento previene fenomeni analoghi al phishing via mail.

Una caratteristica dei dispositivi di ultimissima generazione è la geolocalizzazione, tramite il dispositivo GPS all’interno degli stessi e collegato alla rete. Se in alcuni casi potrebbe essere interessante far sapere dove ci si trova, bisogna ricordare che se questa funzione è sempre attivata, allora chiunque può rintracciare la posizione geografica dell’utente, in qualsiasi momento, violando la privacy.

Per concludere, si segnala che esiste la possibilità di cancellare da remoto la memoria dei dati sensibili in caso di furto del tablet o dello smartphone. Si tratta di piccole applicazioni che aiutano nella lotta alla protezione dei dati sensibili e personali cancellando completamente la memoria, tramite un comando dato da lontano. Per restare in argomento, non tutti ricordano di rimuovere definitivamente ogni dato salvato su tablet o smartphone quando si è deciso di venderlo o buttarlo via.

Tuttavia è una buona pratica che protegge dati della propria vita privata che non sono patrimonio comune.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


traduttrice; lingue di lavoro: inglese, francese, tedesco