Psg, City e Milan: il triangolo per fare tutti felici

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Psg, City e Milan: il triangolo per fare tutti felici

L’arrivo di Carlo Ancelotti ha determinato un’improvvisa svolta nelle strategie di mercato del Paris Saint Germain. In positivo, s’intende, perché i francesi sembrano decisi ad un significativo sacrificio economico per portare a Saint Denis tanto Ricardo Kakà che Alexandre Pato. Un sacrificio grande ben 61, 5 milioni di euro. E’ invece tramontato l’affare Beckham, che in realtà sarebbe stata essenzialmente un’operazione di marketing più che tecnica vista l’età dello Spice Boy. Se bisogna davvero dare l’assalto alle vette europee, seppur con un anno e mezzo davanti, allora è bene mettersi al lavoro da subito. Questo avrà pensato Ancelotti che, di comune accordo con Leonardo, sta pensando di prendere contatti diretti con il Milan per sbloccare la situazione Pato. Una trattativa che di fatto non è ancora nata ma che potrebbe pure durare poco, almeno se le presunte offerte che la stampa ha attribuito al Paris settimana scorsa corrispondessero al vero. Ma la trattativa è molto più complessa di quanto si possa immaginare visto che, seppur marginalmente, sono coinvolti anche vincoli famigliari.

In che modo? E’ presto detto.

I patron di Manchester City e Paris Saint Germain, gli sceicchi Mansour Bin Zayed e Nasser Al-Khelaifi, sono come noto cugini. Ebbene invece di trattare direttamente Tevez, sogno mai nascosto dei francesi, con il rischio di condurre una trattativa “famigliare” un po’ sospetta agli occhi della Fifa, e con il rischio di ipervalutare l’Apache per salvare le tremebonde casse dei citizens, ecco che a Parigi si sono fatti venire in mente un’idea contorta ma efficace. Prendere per la gola il Milan, offrendo trentotto milioni (fonte l’agenzia France Press) per Pato conquistando i classici due piccioni con una fava: regalare il primo, graditissimo, tassello ad Ancelotti ma mettere il Milan nella condizione di poter acquistare a titolo definitivo Tevez, anche se a giugno.

Risultato: cugini contenti, casse del City rimpinguate e sorrisi larghi anche a Milanello, dove la coesistenza tra Allegri ed il Papero è arrivata agli sgoccioli. Così disegnato lo scenario renderebbe quasi tutti contenti, anche se il Milan si ritroverebbe con appena due attaccanti, Ibrahimovic e Robinho, eleggibili in Champions League.

Ecco l’unica, vera complicazione. Cui potrebbe aggiungersene un’altra, ma collaterale. Se infatti Leonardo comprasse pure Kakà, per il quale sarebbe pronta un’offerta di 23,5 milioni al Real Madrid, ci rimetterebbe Pastore, la cui convivenza con Ricky sarebbe impossibile. Oggi l’argentino non vale molto più di Kakà ma il futuro è tutto per lui: e se al Milan venisse una strana idea?

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