Puglia 15esima nella classifica degli stipendi COMMENTA  

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Puglia 15esima nella classifica degli stipendi
Puglia 15esima nella classifica degli stipendi

Retribuzione annua lorda più alta al nord

A Bari gli stipendi più alti nella regione Puglia

Da uno studio effettuato dal sito jobpricing.it (osservatorio sugli stipendi legato al Politecnico di Milano) tra il 2014 e il 2015 su un campione di 140mila osservazioni, emerge una differenza immaginabile tra il livello di stipendi percepiti nelle regioni del nord Italia, del centro e del sud.


Come è facilmente immaginabile la Lombardia conduce questa classifica, con la retribuzione annua lorda più alta, ammontante a 31mila 179 euro, seguita dalle altre regioni del settentrione, con la seconda fascia occupata dalle quattro regioni dell’Italia centrale e le otto regioni meridionali collocate nella terza e ultima fascia.


La Puglia, si trova dopo la Campania, al 15esimo posto, con una retribuzione annua lorda di 25mila 230 euro: vale a dire a una distanza di poco meno di 6mila euro da quella della Lombardia, con una retribuzione annua lorda che raggiunge solo l’88 per cento della media italiana.


Per ciò che riguarda invece le province, comanda ovviamente Milano, seguita da Bolzano e Genova, mentre Bari è al 61esimo posto di questa classifica, con quasi un cinque per cento in più rispetto alla media pugliese, mentre Brindisi è 75esima, la Bat 83esima, Foggia 86esima, Taranto 90esima e infine Lecce 106esima con quasi il 9% in meno rispetto alla media regionale.

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Su questi dati si è espresso Domenico Favuzzi, presidente di Confindustria Puglia:

“Bisogna considerare che esiste un differenziale anche nel costo della vita fra la Puglia e le regioni del Centro-Nord, Lombardia in particolare, ma credo che il problema maggiore sia determinato dalla percentuale di popolazione inattiva, che nel Sud è molto più alta. Se vogliamo vederla da un lato positivo, dobbiamo ricordare che il costo della vita nelle nostre regioni è considerevolmente più basso rispetto a quelle del Centro-Nord. Almeno questo ci dà l’opportunità di recuperare in termini di qualità della vita”.

Di altro tono invece le dichiarazioni di Gianni Forte, segretario generale della Cgil Puglia:

“Sono dati che fanno rabbia. Continuare a insistere sulla riduzione dei salari è una sciagura e non risolve alcun problema. Cosa fare allora? Investire sul lavoro, perché laddove le retribuzioni sono più basse non c’è neanche stimolo alla crescita”.

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