Puglia-Trenitalia: ora basta con i tagli COMMENTA  

Puglia-Trenitalia: ora basta con i tagli COMMENTA  

Ieri al Cineporto di Bari, il presidente della regione Puglia Vendola ha riunito i rappresentanti delle istituzioni regionali, politici di maggioranza e opposizione, sindacalisti e tutte le associazioni dei consumatori, riunite nell’Istituto Pugliese del Consumo e nella Consulta Regionale dei Consumatori Uniti per discutere la questione dei tagli di Trenitalia che elimina le tratte da e per la Puglia verso il centro-nord del paese.


Se il governo non troverà un rimedio (entro il prossimo 17 gennaio) a questo taglio di binari che non permette una circolazione efficace di lavoratori, studenti e viaggiatori la Puglia non si siederà al tavolo dei governatori del sud con il premier Monti. La regione è disposta a far battaglia con una vera e propria class action e si organizzerà  una protesta civile e pacifica contro Trenitalia che elimina di fatto i binari dalla Puglia. Tutto ciò trapela dalle parole del presidente della regione

Dice Vendola alla presenza dei giornalisti al Cineporto: “Si sta giocando troppo ha rilevato sulla pelle dei cittadini del Sud Italia, dei lavoratori, degli studenti, dei cittadini pugliesi con una scelta che Trenitalia fa, di spaccare in due l’Italia, di rompere una antica storia di diritto alla mobilità. Noi in questi anni abbiamo registrato un drammatico peggioramento della qualità del servizio del trasporto ferroviario. Quelle carrozze letto sempre così sporche, sempre così fredde di inverno, sempre così bollenti d’estate. C’era la sensazione che si volesse scoraggiare quel tipo di treni. L’offerta è stata squalificata per depotenziare la domanda di trasporto. E oggi sono arrivati i tagli. Poi, dopo le proteste, sono arrivati quei biglietti ferroviari a tariffa speciale, che hanno rappresentato una presa in giro: la beffa dopo il danno da parte di Trenitalia, come è stato denunciato da diversi organi di stampa.


Noi non ci possiamo minimamente adeguare a questa violenza. Il Sud subisce una grande violenza, la Puglia subisce un sopruso inaccettabile. Noi siamo cittadini d’Europa, i nostri studenti raggiungono le città del Nord con i treni. Noi vogliamo viaggiare, abbiamo questo diritto”

Anche l’assessore regionale ai trasporti Guglielmo Minervini afferma: “Non è una forma di rivendicazionismo meridionalista, ma una questione che attiene allo sviluppo. Serve sanare la frattura sulle infrastrutture e i servizi di collegamento delle persone e delle merci per mettere il Mezzogiorno nelle condizioni di contribuire al salvataggio del nostro Paese”.


Parla anche il capogruppo del Pdl alla Regione Puglia, Rocco Palese: “La politica, e qui chiamiamo in causa e responsabilizziamo i parlamentari meridionali di centrodestra e centrosinistra, deve fare lobbing sul governo e su Trenitalia affinchè si alzi una voce sola dai nostri territori per rivendicare ciò che ci spetta: il diritto a viaggiare, a farlo con servizi adeguati e costi contenuti, esattamente come il resto d’Italia. Le Istituzioni, quindi la Regione Puglia e il presidente Vendola,  insieme con gli altri governatori del Sud, in quanto rappresentanti del popolo meridionale, devono trattare con Trenitalia, cercare di comprendere quali siano le ragioni, anche di mercato, per cui Trenitalia, che peraltro opera in regime di monopolio sulle lunghe tratte da e per Mezzogiorno, continua a tagliare i treni da e per le nostre Regioni e anche a penalizzarci sui prezzi”.

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Non è pensabile che un’azienda sostanzialmente statale come Trenitalia ignori le rivendicazioni e le legittime richieste provenienti dai presidenti delle Regioni del Sud’’.

Questi tagli danneggiano ulteriormente i cittadini pugliesi già da tempo costretti a viaggiare nei treni in condizioni inadeguate: carrozze letto sempre così sporche, sempre così fredde di inverno, sempre così bollenti d’estate. Inoltre sono stati tagliati i treni notturni, lasciando le tratte giornaliere, tra l’altro sempre più costose. Occorre capire i reali motivi di questa costante mancanza di servizi che per non solo per tutti i pugliesi, ma per l’intero paese devono essere garantiti.

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