Pulire i mobili in legno COMMENTA  

Pulire i mobili in legno COMMENTA  

Il legno è uno dei materiali più utilizzati per l’arredamento domestico, spesso però, trascurato nella pulizia quotidiana. Non bastano una spolverata veloce e uno spruzzo di prodotto lucidante, per occuparsene con la cura richiesta. Molti prodotti in commercio sono infatti  pericolosi per il legno, soprattutto se usati male. Tendono ad usurarlo, consumandone la verniciatura protettiva.

Il legno naturale va spolverato con un panno asciutto e mensilmente trattato con la cera, da stendere mediante movimenti circolari. Passati 30 minuti, si perfeziona la pulizia strofinando con una pezza di lana e seguendo il senso delle venature. Per il legni verniciati, attenzione ai detergenti con silicone o di tipo aerosol, che risultano troppo aggressivi. Meglio usare soluzioni naturali, come acqua tiepida e sapone di Marsiglia. La stessa miscela, oppure acqua e bicarbonato,  è un’ottima soluzione per il bambù e il legno di vimini.

Le superfici laccate o in formica vanno sempre trattate con acqua e sapone; in caso di sporco tenace, acqua e ammoniaca o alcool.
Particolare riguardo al momento dell’asciugatura, soprattutto se stiamo pulendo un mobile antico, perché l’acqua potrebbe ristagnare.

Si può togliere la sporcizia, nelle incisioni a bassorilievo, impiegando un pennello a setole rigide. Per lucidare invece: olio d’oliva miscelato a vino (rosso per legno scuro, bianco per quello chiaro).
Le macchie  lasciate dall’acqua posso essere eliminate con un panno imbevuto di acquaragia, mentre la trementina è usata per cancellare gli aloni dell’alcool. Trucco strano ma efficace contro l’inchiostro: frizionare, energicamente, burro misto a cenere sulla chiazza.

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