Punkreas censurati da stampa e TV per una canzone contro la Lega, il Flaco ci racconta com’è andata COMMENTA  

Punkreas censurati da stampa e TV per una canzone contro la Lega, il Flaco ci racconta com’è andata COMMENTA  

I Punkreas sono stati vittima di un doppio episodio di censura. Il video realizzato per “Polenta e Kebab” è stato rifiutato da Deejay Tv a causa del suo contenuto lirico. Si tratta di una song contro la Lega Nord. Dell’accaduto ne parlano alla rivista specializzata Rolling Stone, e che succede? Che poco dopo l’intervista viene rimossa dal sito. Abbiamo avuto il piacere di discutere dell’accaduto, e di tanto altro, con Flaco, chitarrista della band. L’intervista non manca di spunti interessanti.


Siete stati vittima di una doppia censura, prima da parte di Deejay Tv che ha rifiutato di passare il vostro video “Polenta e Kebab” poi, dal Rolling Stone cui, paradossalmente avevate denunciato la censura di Deejay TV, che ha fatto sparire la vostra intervista. Le chitarre sembrano far più paura dei fucili, insomma, i Punkreas sono una sorta di arma di distruzione di massa, un terribile virus da debellare o cosa?

Non è un problema che riguarda solo i Punkreas. Noi abbiamo avuto solamente l’opportunità e il coraggio di denunciare una situazione generale, che prevede la tendenziale eliminazione dai maggiori media musicali di tutti gli artisti italiani che affrontano in maniera diretta temi extramusicali. Sembra che in Italia la musica debba essere per forza un’arma di distrazione di massa, una colonna sonora innocua che accompagna i consigli per gli acquisti. Ma di acquisti qui non se ne fanno più da tempo e questo immaginario di plastica diffuso dai media non reggerà oltre. Se ne accorgeranno presto.


A parte gli ovvi inconvenienti, non vi inorgoglisce un po’ essere stati censurati? Forse con “Polenta e Kebab” avete colto nel segno.

No, nessun orgoglio, la censura ci fa solo arrabbiare. Anche 10 anni fa avevamo denunciato un episodio di censura, che riguardava “Canapa”. Dopo la denuncia il pezzo ha guadagnato in popolarità, ma nel frattempo in Parlamento è stata votata la vergognosa legge Fini-Giovanardi, che equipara l’uso della canapa a quello della cocaina. Io avrei preferito vivere in un paese civile piuttosto che guadagnare fama con una canzone censurata. Però adesso sono altri tempi, ripeto. La censura di “polenta e kebab” è così ridicola che rischia veramente di diventare un boomerang.


Restando in ambito Lega, alcuni giorni fa Umberto Ballabio assessore ai Servizi sociali del Comune di Giussano, durante l’ultimo consiglio comunale si è scagliato contro gli extracomunitari in ritardo con il pagamento degli affitti dicendo che “per gli stranieri morosi ci vorrebbe il napalm per bruciarli”. Prendendo Ballabiao solo come ultimo di tanti esempi, forse sono altre le persone cui andrebbe chiusa la bocca…

Non posso che sottoscrivere: abbiamo passato gli ultimi 15 anni a sentire i ministri leghisti dichiarare su media ben più importanti di DeeJayTv che loro si pulivano il culo con la bandiera italiana. Nessuno ha pensato di censurarli. Ma ormai siamo oltre. Questo Ballabio che fa il Gentilini fuori tempo è veramente l’ultimo dei moicani. Per lui la censura non serve più. Basterà l’indifferenza.

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Quante probabilità ci sono che il prossimo brano che scriverete sarà dedicato a Deejay TV?
Non saprei, davvero. Non è che amiamo speculare su queste cose. Non abbiamo nemmeno fatto una canzone sui carabinieri che ci hanno tirato lacrimogeni in hotel…Però, a pensarci bene, potremmo unire i due argomenti ahahah

Finalmente parliamo di musica nel senso più stretto del termine. A fine gennaio è uscito il vostro “Noblesse Oblige” qual è stata la sua genesi e raccontaci, se ce ne sono, qualche aneddoto interessante o divertente legato al disco.

E’ un disco che abbiamo estratto dalla roccia per cui ci abbiamo messo molto tempo e molta fatica. Un po’ per problemi contingenti (un mio infortunio che mi ha totalmente impedito di suonare per circa un anno e mezzo), un po’ perché capivamo che stava finendo un’epoca ma non era facile capire cosa stava arrivando. Ci abbiamo lavorato sodo, scrivendo e riscrivendo, anche se all’ascolto tutto questo non si sente e il disco suona fluido e fresco. Almeno mi sembra. Episodi divertenti? Beh, c’eravamo ripromessi di non uscire col disco finché Berlusconi non se ne fosse andato, solo che quello non se ne andava più. A un certo punto abbiamo mollato. Siamo entrati in sala, e il giorno dopo se ne è andato! Saperlo prima…

Com’è nata la collaborazione con Luca Zulu dei 99 Posse, ospite del famigerato “Polenta e Kebab”?

Circa un anno e mezzo fa Cippa e Pale si sono ritrovati sulla Rambow Warrior, la nave di GreenPeace assieme a Luca, il Piotta e altri, per sostenere un’azione dell’organizzazione ecologista. C’era un mare forza 8, per cui si sono presi un bello spavento, soprattutto quando hanno dovuto lanciarsi dalla nave sul gommone traballante, indossando i salvagente. Ne è nata ovviamente una grande amicizia ahahah . A parte questo, siamo fan dei 99 dai tempi di “Salario garantito”, ma non avevamo mai avuto occasione di approfondire i rapporti. L’incontro in alto mare ha reso possibile la collaborazione con Luca che è stato meraviglioso, sia nella canzone che nel video.

Avete cominciato a muovere i vostri primi passi nell’ormai lontano 1989, poco dopo è iniziato il processo di criminalizzazione dei centri sociali, luoghi di vitale importanza per le giovani band come lo eravate voi all’epoca. Oggi al minimo pretesto, si eseguono perquisizioni e sgomberi. Quali le prospettive per i giovani, per potersi esprimere artisticamente, aggregare e produrre pensiero critico?

La chiusura dei centri sociali è stato il primo cavallo di battaglia della Lega, anche prima di rom ed extracomunitari. A Milano, con Formentini, hanno fatto della chiusura dei C.S. il simbolo della loro azione politica, e sono riusciti purtroppo a fare grandi danni. Anche per questo ci tenevamo a prenderci una piccola rivincita con “Polenta e kebab”, visto che nei centri sociali ci siamo nati. Prospettive? Ricominciare ad occupare. Macao, a Milano, sembra un ottimo inizio, pur nelle ovvie differenze rispetto ai vecchi modelli di C.S.

L’intervista si conclude qui, a te l’ultima parola.

Ho appena acceso la tv, mi sono sintonizzato su DeeJayTv e ho visto in sequenza un video dei Derozer, poi 99 posse, Vallanzaska, Assalti frontali, Zen Circus, Tre allegri ragazzi morti, Junior Sprea. Non è vero, scherzavo. C’arano Rihanna, Jennifer Lopez e Avril Lavigne. Che peccato…

Vincenzo Borriello

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