Putin: ‘Niente dialogo con la Turchia senza scuse ufficiali’ COMMENTA  

Putin: ‘Niente dialogo con la Turchia senza scuse ufficiali’ COMMENTA  

Russia's President Vladimir Putin attends his annual press conference in Moscow on December 19, 2013. AFP PHOTO / KIRILL KUDRYAVTSEV (Photo credit should read KIRILL KUDRYAVTSEV/AFP/Getty Images)

Nella mattinata di oggi si era diffusa la voce secondo la quale Putin non avrebbe voluto rispondere ad una telefonata da parte del premier turco Erdogan, dopo il grave incidente che ha comportato l’abbattimento di un caccia russo da parte delle milizie turche.

A smentire l’indiscrezione sarebbe stato il ministro degli esteri Lavrov, che ha fatto presente che il presidente turco Recep Tayyip Erdogan non ha mai chiamato Putin al telefono dopo l’abbattimento del jet militare russo al confine tra Siria e Turchia.

Da Ankara, comunque, è giunta la richiesta di un incontro tra Putin ed Erdogan a margine della conferenza sul clima che si terrà il 30 novembre a Parigi.

In un primo momento, fonti governative russe, non si sono volute sbilanciare sulla risposta all’invito da parte del presidente Putin. Successivamente Putin ha fatto sapere di non aver alcuna intenzione di incontrare il premier Erdogan se non riceverà prima le scuse ufficiali per l’abbattimento del caccia.

Per tutta risposta Erdogan ha nuovamente attaccato Putin accusandolo di sostenere il regime di Assad in Siria: ‘Supportare il regime di Assad in Siria – ha dichiarato Erdogan – che ha ucciso 380 mila persone, significa giocare col, fuoco.

Colpire gruppi di opposizione che hanno una legittimazione internazionale con la scusa di combattere contro l’Isis significa giocare col fuoco. Usare un incidente in cui la ragione della Turchia e’ accettata dal mondo intero come scusa per tormentare i nostri cittadini che erano in Russia significa giocare col fuoco.

L'articolo prosegue subito dopo

Colpire irresponsabilmente camion che sono nella regione per ragioni commerciali o umanitarie significa giocare col fuoco
‘.

Una soluzione diplomatica alla grave crisi sorta dopo l’incidente aereo, sembra ancora lontana, nonostante i numerosi inviti al dialogo giunti dalla Nato e da Obama. Il rischio che lo scontro diplomatico possa avere nei prossimi giorni conseguenze anche sul piano militare, rimane reale.

Leggi anche

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*