Qual’è la storia di Fidelio COMMENTA  

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fidelio

Fidelio, l’opera teatrale del grande compositore tedesco Ludwig Wan Bethoven, presentata al Teatro la Scala di Milano, ha ottenuto forti riconoscimenti e grande successo, sia nella rivisitazione della regista britannica Debora Warner, sia per l’eccellente conduzione del direttore musicale Daniel Barenboin

Il Fidelio è una singspiel, in due atti, presentata per la prima volta nel 1805. Fidelio è l’unico lavoro teatrale realizzato dal maestro di Bonn ed è tratto da Léonore ou l’amour conjugal di Jean-Nicolas Bouilly, che si basa su un fatto realmente accaduto nella Francia del periodo del ‘Terrore’.
Questa è un’opera amata e sofferta dallo stesso compositore che ne parlò cosi’: «Di tutte le mie creature, il Fidelio è quella la cui nascita mi è costata i più aspri dolori, quella che mi ha procurato i maggiori dispiaceri. Per questo è anche la più cara; su tutte le altre mie opere, la considero degna di essere conservata e utilizzata per la scienza dell’arte».
La prima rappresentazione di Fidelio, avvenuta al Theater an der Wien, con il titolo di Fidelio o l’amore coniugale (Fidelio, oder die eheliche Liebe ) non ebbe il successo sperato, al punto che Beethoven fu costretto a ritirare l’opera dal teatro. Probabilmente questo fu dovuto anche al fatto che l’opera era troppo lunga, inizialmente di tre atti, e che Vienna, invasa dall’esercito napoleonico stava vivendo un pesante momento storico, in un clima di grande paura; per questo motivo la natura politica del Fidelio, che inneggiava alla lotta contro la tirannia, e all’affermazione della libertà e della giustizia, trovava un forte riscontro nella situazione politica della città.

In realtà la storia del Fidelio non ha solo una natura politica, ma oggi viene anche considerata come il simbolo della lotta di una donna per salvare il proprio marito dall’ingiustizia: infatti l’opera si svolge in una prigione poco lontano da Siviglia nel XVII secolo. Don Pizarro è il governatore della prigione, e ha fatto imprigionare, ingiustamente il suo nemico personale Florestan.

Leonore, sua moglie, fa di tutto per trovarlo e aiutarlo, e travestitasi da uomo e preso il nome di Fidelio, ne intraprende le ricerche. Le informazioni raccolte la indirizzano proprio verso il carcere di don Pizarro. Qui, per scoprire se Florestan è tra i prigionieri, fa in modo di entrare nelle grazie di Rocco, il carceriere, e, involontariamente, entra anche in quelle di Marzelline, la figlia di lui, che se ne invaghisce.

La forza di Leonore salverà il marito dall’ ingiustizia di Don Pizzarro e ne smaschererà le malefatte.

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