Quali sono le conseguenze della brexit COMMENTA  

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Quali sono le conseguenze della brexit
Quali sono le conseguenze della brexit

La Brexit è il termine che si usa per indicare l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea. Questo è stato stabilito dal referendum del 23 giugno 2016.


Il referendum sulla Brexit, chiamato cosi dall’unione delle parole Brtish ed Exit. È stato un referendum consultivo sulla permanenza del Regno Unito nell’UE. Il referendum si è concluso con la vittoria del Leave; ovvero l’uscita dall’unione con il 51,9% dei voti, cosi si è attuata la Brexit.

La Brexit ha provocato delle spaccature fra le nazioni del Regno Unito, infatti, si sono avuti dei risultati diversi a seconda delle nazioni. Nelle nazioni del Sud, Inghilterra e Galles, ha prevalso la maggioranza del Leave. In Scozia e nell’Irlanda del Nord, ha prevalso il Remain.

Il Regno Unito e l’Europa hanno sempre avuto un rapporto di contrasto. Nel 1975 ci fu un primo referendum, quando ancora esisteva la Comunità Economica Europea, il risultato fu di 67% a favore all’adesione. Da quel voto però molte cose sono cambiate e questo referendum è sembrato da subito incerto.

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I sostenitori dell’uscita del Regno Unito dall’unione sono stati i membri del partito per l’indipendenza del Regno Unito, e anche molti membri del partito conservatore. David Cameron, primo ministro ai tempi del referendum e leader del partito consumatore, si era schierato per rimanere nell’unione.

Il risultato del voto ha provocato diverse conseguenze. La mattina del 24 giugno, all’annuncio dei risultati, il cambio della sterlina, in sole due ore è crollato. C’è stato un calo del 10% rispetto il dollaro americano e del 7% rispetto all’Euro. Il calo del cambio con il dollaro USA, passato da 1,50 $ a 1,37$, è stato il più grande movimento di valuta in un periodo di 2 ore.

Il FTSE 100 è sceso dell’8% , recuperando fino a poco più di -3% alla chiusura delle contrattazioni. Anche le quotazioni azionarie delle cinque maggiori banche britanniche sono calate, di una media del 21%.

Oltre alle reazioni dei mercati, si sono avute conseguenze anche all’interno del Regno Unito. Infatti, in seguito ai risultati del referendum, il premier David Cameron ha deciso di dimettersi dalla sua carica. Il leader del partito laburista, Jonathan Hill, è stato molto criticato per non aver dato abbastanza sostegno alla campagna per rimanere in Europa.

Sia la Scozzia che l’Irlanda del Nord, stati in cui ha prevalso il remain, hanno annunciato di voler istituire un referendum per staccarsi dal Regno Unito.

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