Quali sono le nuove parole entrate nel vocabolario italiano?

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Quali sono le nuove parole entrate nel vocabolario italiano?

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Se non sapete cos’è il luogocomunismo e vi stranite leggendo di un cattivista carico di carognaggine, non sentitevi ignoranti: sono le nuove parole italiane…

Vi ricorderete sicuramente della “clamorosa” decisione della rigida Accademia della Crusca, protettrice della “purezza” della lingua italiana, di introdurre nelle parole ammesse per l’uso corrente l’aggettivo “petaloso, evidente neologismo segnalato da una maestra che l’aveva letto in un compito di un suo alunno… Ma in barba all’italico purismo linguistico, anche nelle edizioni 2017 dei dizionari saranno presenti termini, diventati di uso comune, che non esistono nella nostra lingua, o meglio che non possono essere identificati con un solo vocabolo invece che con una locuzione e, pertanto, si esprimono nella loro forma originale, soprattutto in inglese.

I curatori dello Zingarelli, ad esempio, Mario Cannella e Beata Lazzarini, hanno fatto sapere che nell’edizione più aggiornata del famoso vocabolario sono stati inseriti i “cosplayer, ovvero coloro che amano travestirsi da personaggi di fantasia come quelli di fumetti, cartoni animati, videogiochi e affini, protagonisti di affollatissimi e colorati raduni, sempre più diffusi anche in Italia; stessa ribalta anche per lo “speed date”, dove in una manciata di minuti i single sperano di trovare l’anima gemella, le “cam girl”, ragazze che mostrano le proprie grazie su internet tramite le webcam dei computer, la mitica “donut”, la ciambella glassata americana che troviamo nei fastfood e che non manca mai negli appostamenti delle serie poliziesche statunitensi, e addirittura gli “emoji”, le evoluzioni degli “smile” degli anni ’80 e delle “emoticon” immediatamente successive, ovvero le faccine con le quali diamo più carattere ai nostri messaggi social.

Questa, però, è solo la punta dell’iceberg delle ben 1000 nuove voci che si troveranno sul nuovo vocabolario edito dalla Zanichelli, che comprenderà anche un consistente numero di neologismi mutuati da discipline sportive, politica, giornalismo e ambito medico-scientifico: potremo, quindi, consultando il vocabolario, imbatterci nel significato attribuito alla locuzione “luce pulsata”, relativa alle più recenti tecniche di epilazione estetica, ma anche nelle “bacche di Goji, tanto amate dai salutisti per le loro proprietà già conosciute nella medicina cinese; oppure nel “fotoringiovanimento” che, tramite il programma photoshop ci permette di apparire più giovani e belli nelle fotografie, nel “dribblomane”, coniato dai giornalisti sportivi per definire un calciatore che indulge nell’arte di evitare gli avversari con la palla al piede e tantissimi altri termini che, anche senza volerlo, sono entrati nel linguaggio comune e che, in un certo senso, ci danno il potere di “inventare” ogni giorno la nostra lingua personale, visto che già lo fanno i pubblicitari (pensate all’inzupposo dei biscotti promossi dal mugnaio Banderas e che il popolo dei social network ha cercato di far “digerire” all’Accademia della Crusca, dopo il famoso petaloso…), i già citati giornalisti, che una ne fanno e cento ne pensano e, nostro malgrado, anche i politici (il termine pentastellati è solo uno degli esempi). Naturalmente, se scrivete questi termini su un foglio Word, l’autocorrettore ve li sottolineerà con una bella serpentina rossa, come avrebbe fatto il vostro insegnante se aveste osato utilizzarli in un compito in classe fino a qualche mese fa…

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