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Quali sono i disturbi fisici dopo il parto?
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Quali sono i disturbi fisici dopo il parto?

Durante il periodo compreso tra la nascita del bebè e la comparsa della prima mestruazione, la donna può andare incontro ad alcuni problemi fisici prima di tornare in piena forma. Disturbi passeggeri, con cui hanno fatto o dovranno fare i conti anche le mamme vip come Belen Rodriguez, Kate Middleton e Michelle Hunziker. Si tratta in genere di piccoli disturbi che nella maggior parte dei casi non devono preoccupare. Vediamo quali sono e cosa fare per ridurre i fastidi.

Emorroidi: a volte, lo sforzo per partorire può sfiancare le vene dell’ano, causando la comparsa di emorroidi. Il disturbo compare più spesso nelle donne predisposte al fenomeno per problemi di familiarità ed è favorito da un eccessivo aumento di peso durante la gravidanza, e dalla mancanza di attività fisica.

Punti di sutura: sono applicati in seguito all’episiotomia, la piccola incisione eseguita all’inizio della vagina, che serve a facilitare il transito del bambino verso l’esterno.

Spesso possono causare formicolii, indolenzimento e fastidio alla vagina. In alcune donne ci può essere anche bruciore ad urinare.

Perdita di urina: spesso succede che la donna abbia piccole perdite di urina in seguito ad una risata, un colpo di tosse o uno starnuto. Il problema è dovuto allo sforzo fatto durante il parto, che può aver ridotto leggermente la tonicità del perineo, la fascia muscolare che sostiene utero, vescica e visceri. Tale rilassamento genera un lieve abbassamento della vescica, che può non essere più in grado di trattenere l’urina.

Lochi: sono secrezioni semisolide che hanno origine dall’utero e vengono espulse dalla vagina durante i 20-40 giorni dopo il parto. Dapprima sono formate da sangue fluido di colore rosso e da coaguli; poi, diventano più chiare per la minore presenza di sangue. Dopo circa due settimane diventano di colore giallo intenso con al loro interno molti globuli bianchi.

Morsi dell’utero: dopo l’espulsione della placenta, l’utero diminuisce di volume e ritorna al peso e alle dimensioni naturali.

Durante questo processo si verificano una serie di contrazioni molto fastidiose o dolorose, tanto da essere definite “morsi”. Le contrazioni sono forti durante l’allattamento, a causa della stimolazione del capezzolo e del rilascio di ossitocina da parte dell’ipofisi, ormone che serve a far contrarre l’utero.

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