Quali sono i rischi delle droghe sintetiche

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Quali sono i rischi delle droghe sintetiche

 

Le droghe sintetiche sono droghe che stanno avendo una notevole diffusione. Non recano con sé il rischio di infezioni come l’HIV o l’epatite, non sviluppano la stessa dipendenza dell’eroina e fanno sentire in fretta brillanti e adeguati, pieni di energia e disinibiti.
Questa immagine “pulita”, peraltro molto superficiale, delle droghe di sintesi, (ecstasy, ma anche anfetamine, lsd, ketamina, popper, ecc.) è in realtà falsa: le droghe di sintesi, in particolare l’ecstasy, non sono affatto “sicure”.
Innanzitutto perché sono sostanze prodotte in laboratorio in modi spesso approssimativi ed “artigianali”. In ogni caso i principi attivi che contengono agiscono su alcuni settori del sistema nervoso centrale e possono variamente danneggiarlo, in determinati casi anche in modo permanente.
Infine sono spesso aggiunte sostanze “da taglio”, in alcuni casi pericolose quanto (o anche più) della droga stessa.

Chi le assume infatti non si identifica assolutamente con lo stereotipo del tossicomane emarginato, malato e/o delinquente. Ma al tempo stesso a causa di ciò arriva a minimizzare i rischi a cui invece va incontro.


Molto spesso si fatica a riconoscere i sintomi patologici che i consumi di quete droghe portano con sé in quanto, ad esempio, spesso coincidono ed esasperano tratti caratteristici dell’adolescenza: difficoltà di concentrazione depressione, instabilità emotiva, tratti paranoidi, conflittualità accesa.

Il fatto che i consumatori di ecstasy siano socialmente meno visibili degli eroinomani in qualche modo tende ad abbassare la soglia di vigilanza di tutti su queste sostanze

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Enrica Marrelli 456 Articoli
Laureata in Teoria della Comunicazione e Comunicazione Pubblica presso l'Università della Calabria. Amo la lettura ma mi appassiona anche il grande e il piccolo schermo.
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