Quali sono le abitudini che ci mettono ko? COMMENTA  

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Spesso la routine quotidiana ci lascia senza energia soprattutto a causa di alcuni comportamenti sbagliati che sarebbe opportuno tenere sotto controllo. Ecco quali sono.

 

Non bere abbastanza: al posto dell’acqua potreste scegliere bevande più invitanti, ad esempio il tè che, grazie alla teina, agisce sui centri nervosi migliorando i tempi di reazione;

Dormire subito dopo il pasto: questo influisce negativamente sia sui processi digestivi che sulla qualità del sonno, che dopo i pasti è di solito più breve e frammentato.

Mai passare direttamente dalla tavola al letto, anche se è notte: meglio, invece, fare una passeggiata salutare per digerire meglio e favorire l’attività gastrointestinale;

Evitare l’esercizio fisico quando si è stanchi: secondo uno studio dell’Università della Georgia (Usa) saltare l’allenamento se si è stanchi riduce l’ossigenazione dei tessuti e l’efficienza del sistema cardiovascolare.

L’ideale è scegliere esercizi rilassanti, come lo yoga o lo stretching zen;

Fare diete con poco ferro: il ferro è un elemento fondamentale che non dovrebbe mai mancare nell’organismo.

Scarse quantità di questa preziosa sostanza possono causare debolezza, irritabilità e stanchezza, minando la capacità di concentrazione. Via libera, quindi, agli alimenti ricchi di vitamina C come uva, agrumi, peperoni, kiwi, che favoriscono l’assorbimento del ferro presente nella carne e nel pesce;

Saltare la colazione: rimanere a stomaco vuoto appena svegli non è un’abitudine salutare.

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Una colazione mirata è più facile da fare se segue i nostri gusti. Chi predilige il dolce può mangiare biscotti, latte, fette biscottate o pane, con marmellata o miele e un velo di burro. Chi ama il salato deve puntare su panini con prosciutto o formaggio, spremuta di agrumi o un frullato di frutta;

Essere perfezionisti: sforzarsi di raggiungere la perfezione (che non esiste) porta a lavorare più duramente e al lungo del necessario. Questo può scatenare stanchezza ed insoddisfazione;

Eccedere con gli zuccheri: è importante resistere alla tentazione di mangiare troppi alimenti dolci. Sì alla dieta mediterranea che mantiene costante il livello degli zuccheri: i due pasti principali dovrebbero contenere il 60% di carboidrati (riso e pasta); il 20% di grassi (olio extravergine di oliva); il 10% di proteine (carne e pesce). A metà mattina e metà pomeriggio sì ad uno snack a base di frutta;

Esagerare con i pensieri negativi: quando i pensieri negativi ci fanno andare in ansia e questo paralizza le nostre azioni, meglio focalizzare l’attenzione su qualcos’altro: un brano musicale, una lettura, un film, un lavoro domestico. Può essere utile anche scrivere i pensieri che ci assillano e valutare quanto essi siano realistici;

Bere alcolici prima di andare a dormire: bere alcol prima di coricarsi può alterare il ritmo sonno/veglia, provocando improvvisi risvegli nel cuore della notte. Ci si può aiutare con una tisana rilassante oppure con l’assunzione di integratori a base di vitamina B1 che favorisce il metabolismo degli zuccheri e riequilibra la trasmissione nervosa, oppure consumare maggiori quantità di cereali integrali, funghi, legumi, che appunto sono ricchi di vitamina B1;

Bere tanto caffè: fino a tre tazze di caffè al giorno è nei limiti del consentito anche dalla medicina, ma è preferibile non andare oltre. Via libera, invece, ai caffè alternativi, come quello d’orzo oppure quello d’avena;

Controllare le mail a letto: capita di essere così ansiosi da non riuscire ad evitare la lettura di WhatsApp ed email anche prima di coricarsi. Sarebbe invece preferibile sostituire il controllo della email con una attività più rilassante e piacevole, come ad esempio un bagno con qualche goccia di olio essenziale che stimoli il relax;

Tenere l’ufficio in disordine: una scrivania ingombra sfinisce mentalmente, limitando la capacità del cervello di elaborare informazioni. Dovremmo invece provare a suddividere gli oggetti chiedendoci: l’ho usato negli ultimi 24 mesi? Che motivo ho di conservarlo? Che emozione evoca in me? Quali ricordi? Quale altra collocazione potrei dargli?;

Non riuscire a dire no: questo atteggiamento andrebbe modificato in favore del proprio benessere. Il punto è riuscire a superare la paura del giudizio altrui, recuperando autostima e fiducia in se stessi;

Lavorare quando si è in vacanza: molti dipendenti non riescono a staccare del tutto la spina quando sono in vacanza, il che equivale a lavorare pensando ad altro. La soluzione è meditare: concentrarsi su un colore, per esempio, il blu che dà conforto, è un atto capace di generare rilassamento.

 

 

 

 

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