Quali sono le opere più famose di Kandinsky COMMENTA  

Quali sono le opere più famose di Kandinsky COMMENTA  

kandinskyWassily Kandinsky, nato a Mosca nel 1866, è stato uno dei pionieri dell’arte astratta moderna che ha saputo sfruttare la relazione evocativa tra il colore e la forma per creare un’esperienza estetica che coinvolga la vista, l’udito e le emozioni. Per Kandinsky, la pittura è un atto profondamente spirituale. Cerca di trasmettere la spiritualità e la profondità delle emozioni umane attraverso un linguaggio visivo fatto di forme astratte e colori che trascendono i confini culturali e fisici. Kandinsky vedeva l’arte non figurata e astratta come il modo ideale per esprimere la “necessità intima” di un artista e per trasmettere emozioni e idee universali. Si considerava un profeta la cui missione era quella di condividere il suo ideale con il resto del mondo per migliorare la società. Il pittore, inoltre, vedeva la musica come la forma più trascendente di arte non figurata: i musicisti riescono ad evocare immagini negli ascoltatori semplicemente utilizzando i suoni. Perciò, il suo scopo era realizzare dei quadri privi di oggetti ma spiritualmente ricchi, che alludessero al suono e alle emozioni.

Uno dei dipinti più famosi di Kandinsky è “Il cavaliere blu” (1903) che ispirò il nome di uno dei gruppi più influenti nella storia dell’arte moderna “Der Blaue Reiter”. Il quadro, sebbene sia uno dei primi, porta già una forte impronta di astrattismo. Un altro quadro molto importante è “Primo acquarello astratto” (1910), il primo acquarello di puro astrattismo realizzato da Kandinsky. “Improvvisazione 10” (1910) è un dipinto significativo in quanto l’improvvisazione nel disegno e nel colore suggerisce un’immagine concreta. Si tratta di uno dei suoi primi dipinti astratti. Nel 1911 dipinge “Composizione 11”: un aneddoto racconta che Kandinsky pensò di aver completato il quadro solo quando la sua assistente lo urtò accidentalmente facendolo cadere di lato. Il cambio di prospettiva cambiò l’impressione generale del quadro e lo rese perfetto. “Improvvisazione 26” (1912), invece, è un’improvvisazione di musica. Kandinsky spesso intitolava i suoi quadri come pezzi musicali chiamandoli “improvvisazioni” e “composizioni”. “Studio del colore: quadrati con cerchi concentrici” (1913) è uno studio geometrico e cromatico nell’ambito dell’astrattismo. Un altro dipinto fondamentale di Kandinsky è “Bianco, Rosso, Blu” (1925), uno studio sul potenziale dei colori primari che adornano la geometria composizionale e, infine, “Successione” (1935) che si può definire quasi come una composizione musicale che segna l’ultimo periodo artistico del pittore. I campi diventano più chiusi, fluidi e definiti nella forma, mentre le composizioni presentano elementi sparsi: sta tornando alle radici dell’astrattismo.

La sua continua ricerca di nuove forme che lo ha condotto ai limiti dell’astrazione geometrica ci ha regalato una collezione di arte astratta senza paragoni.

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