Quali sono le origini degli Etruschi COMMENTA  

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Di questo antico popolo non si hanno notizie certe e precise: c’è chi, come lo storico greco Erodoto, vissuto nel V secolo a.C, sostiene che gli Etruschi provenissero dall’Asia minore e chi, invece, sulla base di alcuni ritrovamenti nel nostro Paese, avanza l’ipotesi che si tratti di uno dei popoli di stirpe italica che ha abitato l’Italia in epoche già molto remote. La storiografia moderna è piuttosto concorde nel ritenere che gli Etruschi fanno parte di gruppi di popoli provenienti dal Mediterraneo orientale che si fusero con la popolazione italica del tempo.


La storia ci documenta la presenza, già tra il IX e l’VIII secolo, di centri in Etruria e in alcune zone dell’Emilia e della Romagna, in cui gli Etruschi daranno vita ad agglomerati urbani di grande rilievo. Questo popolo, dedito per lo più all’agricoltura per sopravvivere, si era inizialmente organizzato in piccoli villaggi, che poi con il tempo diventano città etrusche di età storica.


In queste città sono state ritrovate tombe a fosso e a pozzo, nelle quali venivano riposte oggetti e monili, spesso decorati con intagli di forma geometrica.

Le prime monumentali testimonianze degli Etruschi in Italia centrale emergono intorno al 750 a.C. Ciò che colpisce di questo antico popolo che si è stabilito anticamente in Italia, è la devozione per i morti e la cura della sepoltura, come testimoniano le numerose necropoli scoperte dagli archeologi in diverse zone del nostro Paese.

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Il periodo di maggiore espansione degli Etruschi si colloca nell’VIII secolo a. C., mentre nel VII secolo il processo di urbanizzazione può considerarsi ormai completato.

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