Quali sono le varietà più conosciute di alghe?

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Quali sono le varietà più conosciute di alghe?

A prima vista potrebbero sembrare poco invitanti, ma in realtà le alghe cominciano ad essere familiari anche per noi italiani, che le abbiamo scoperte e apprezzate soprattutto frequentando i ristoranti giapponesi e cinesi. Ora le alghe stanno “conquistando” anche le gastronomie occidentali: negli Stati Uniti sono proposte in alternativa al sale per insaporire molti piatti tradizionali, come l’hamburger.

Esiste una grandissima varietà di alghe, da quelle microscopiche (come la spirulina) a quelle giganti (possono raggiungere anche centinaia di metri di lunghezza), possono avere colorazioni diverse e crescere in habitat differenti. Quelle destinate al consumo umano sono coltivate in acqua salata ed esposte alla luce, in vari Paesi.

Grazie alla ricchezza e alla varietà degli elementi che le compongono, le alghe sono considerate “super alimenti”, nonché un supplemento alimentare prezioso per rispondere alle crescenti esigenze di una popolazione in continuo aumento. Il loro principale vantaggio è che sono un concentrato di nutrienti (proteine, minerali e fibre) a basso tenore di grassi.

Kombu: è marrone e molto carnosa, utilizzata fresca per insaporire spezzatini e zuppe in Estremo Oriente.

E’ ideale per insaporire le minestre di verdure, poiché, essendo ricca di acido glutammico, conferisce un leggero sapore di pollo. Aggiunta nell’acqua di cottura dei legumi li rende più morbidi e digeribili. Lasciata essiccare si trasforma in uno spuntino da sgranocchiare.

Agar agar: è la parte gelatinosa di alcune varietà di alghe rosse, da valore calorico prossimo allo zero e dal gusto neutro. Si può abbinare, per esempio, con tutte le verdure crude.

Dulse (Palmaria palmata): è un alga di colore rosso porpora, morbida e dal gusto piccante. La si può utilizzare per preparare zuppe e per accompagnare piatti a base di cereali.

Carraghen (Chondrus crispus): è un alga rossa che durante la cottura si scioglie, formando una gelatina soffice. La si usa come legante per zuppe, stufati, e salse. Per il suo sapore intenso può essere consumata cruda o dopo una breve cottura al vapore, o tostata in padella e aggiunta alle insalate e al pesce.

Lattuga di mare: è una delle più comuni in Italia, più ricca di clorofilla ed è quella che più si avvicina alle piante terrestri.

Sapida, profumata e delicata, la si può gustare cruda in insalata o cotta nei risotti.

Nori: di colore scuro tendente al nero, ha foglie tanto sottili e delicate da sciogliersi in bocca, dal gusto tenue e dalle sfumature tostate. In Giappone viene usata per avvolgere il sushi, mentre in Scozia e in Galles la si mangia sul pane. In Italia si usa soprattutto come decorazione, come il prezzemolo. Può essere consumata cruda o scottata, nelle insalate, nelle zuppe al profumo di mare, nelle creme di formaggio e per completare sfiziosi piatti di pesce.

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