Quali sono sanzioni per mancato scontrino fiscale COMMENTA  

Quali sono sanzioni per mancato scontrino fiscale COMMENTA  

Spesso capita che lo scontrino non venga richiesto dai clienti, un po’ per timore, un po’ per ignoranza o per semplice dimenticanza. Non tutti infatti conoscono gli obblighi di legge e soprattutto chi è tenuto nello specifico a rilasciare l’attestato di pagamento.


Facciamo quindi chiarezza su chi è obbligato e cosa accade nel caso di mancata emissione.

Sono obbligati a “battere” lo scontrino i bar, i ristoranti, gli alimentari e i negozi. Tale scontrino fiscale è emesso dal “misuratore fiscale”, più comunemente conosciuto con il nome di cassa che al suo interno conserva la traccia di ogni pagamento. Il foglio che viene consegnato al cliente è contraddistinto dal logotipo fiscale (simbolo MF)  riportato nella parte inferiore.


 

Non sono invece tenuti all’emissione dello scontrino i tabaccai, le edicole, e i benzinai.

Chi non emette scontrino sta essenzialmente evadendo le tasse e la multa che potrebbe ritrovarsi a pagare equivarrà al versamento del 100% dell’imposta evasa calcolata sul valore del prezzo di cessione del bene o servizio venduto, per un importo comunque non inferiore ai 516 euro.


La preoccupazione più grande per coloro che non emettono lo scontrino, però, riguarda la sanzione accessoria a quella amministrativa pecuniaria che prevede la sospensione dell’attività per 15 giorni lavorativi. Questo genere di sanzione provocherebbe infatti molti più danni rispetto alla multa.

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Tale sospensione dell’attività scatta nel caso in cui il commerciante venga sorpreso per più di 4 volte nell’arco di 5 anni a commettere il reato.

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