Sanzioni a chi non paga il permesso SIAE per una festa privata

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Sanzioni a chi non paga il permesso SIAE per una festa privata

permesso SIAE

Quando si vuole organizzare una festa privata in un locale pubblico, cioè che non sia la propria abitazione, è necessario provvedere a tutti i pagamenti relativi al permesso SIAE. Il rischio, per chi non lo fa, è di incorrere nei controlli degli ispettori della SIAE che comminano delle multe molto salate.

Ci vuole il permesso della SIAE per diffondere musica in locali pubblici

Quando si organizza una festa privata in un locale pubblico e si vuole diffondere musica è necessario completare alcune pratiche burocratiche, in pratica avere il permesso SIAE (Società Italiana Autori ed Editori).

Si intendono per feste private le feste che hanno carattere privato (come matrimoni, battesimi, cresime, compleanni, feste di laurea e simili), in luoghi diversi dalla propria abitazione, offerti da privati e riservati ai soli invitati e non a una collettività pubblica.

In caso di controllo degli ispettori e in mancanza del dovuto permesso SIAE e del pagamento della rispettiva quota, gli organizzatori riceveranno una multa pari a sei volte l’importo che avrebbero dovuto corrispondere alla SIAE per la singola serata (si va da circa 100 euro fino a 345 euro per matrimoni con Dj). Oltretutto il musicista non potrà più esibirsi o eseguire musica in quella serata.

Nel caso in cui la musica non fosse dal vivo ma registrata (ovvero se la diffusione avvenga tramite cd, dvd o mediante l’attività di un disc jockey, ovviamente anche lui in possesso dei regolari permessi SIAE), oltre al compenso per Diritto d’Autore è dovuto anche un compenso per i cosiddetti diritti connessi, cioè quelli che spettano ai produttori dei supporti fonografici ed agli artisti interpreti o esecutori dei brani registrati.

La SIAE, la società degli autori e degli editori, è la principale società di gestione del copyright in Italia. Ad essa si rivolgono autori e cantanti che vogliono tutelare le loro opere, in modo che nessuno ne faccia un uso che non sia di loro gradimento.
La SIAE si prefigge di difendere il diritto d’autore tutelando le opere di ingegno in qualunque forma ed evitando che terzi possano trarne un vantaggio commerciale aggirando l’autore.

Come si paga la SIAE?

Per poter utilizzare il servizio on line, presente sul sito della SIAE, di rilascio del permesso e di pagamento del diritto d’autore (oltre a eventuali diritti connessi) per feste o eventi privati gratuiti, i requisiti richiesti al richiedente sono: essere una persona fisica maggiorenne, inserendo nella procedura il proprio codice fiscale, e un organizzatore occasionale di eventi privati.

Sarà così possibile ottenere in maniera semplice e veloce il permesso SIAE per Eventi Gratuiti, gestire il Programma Musicale in formato digitale e pagare direttamente online quanto dovuto.

Quanto costa il permesso SIAE?

La tariffe per il diritto d’autore variano a seconda della tipologia di festa. Per le feste di compleanno il costo della SIAE è di 79 euro, una tariffa ridotta rispetto alle altre feste solo se la data dell’evento ricade nei 15 giorni precedenti o successivi alla data di nascita del festeggiato. Per gli altri tipi di festa il costo è di 99 euro se ci sono meno di duecento invitati e 249 euro se si superano. Per i matrimoni il costo è di 199 euro se ci sono meno di duecento invitati, di 299 se si superano.

In caso di utilizzo di musica registrata, come le esecuzioni musicali con deejay, sono altresì dovuti gli importi per diritti connessi spettanti ai produttori fonografici. Si tratta di 24 euro per i compleanni, di 34 e 54 euro per le altre feste e di 79 e 119 euro per i matrimoni.

Come non pagare la SIAE mettendo musica in una festa

Il modo più semplice, e più diffuso per non pagare la SIAE per una festa privata o in un esercizio pubblico è quello di ricorrere alle piattaforme con licenza Creative Commons (note come licenze CC). Si tratta di un’organizzazione americana senza scopo di lucro che ha ampliato l’elenco delle opere condivisibili e utilizzabili in pubblico, in maniera legale, e non soggette al pagamento della SIAE.

Queste licenze si riservano soltanto alcuni diritti di utilizzo, modificando la rigida regola del copyright in cui “tutti i diritti sono riservati”. Dopo avere ben chiaro quali sono quei diritti, è possibile diffondere musica in un locale o suonare in pubblico solo i brani distribuiti da questo tipo di licenze. Quindi, come detto prima, non quelli protetti dalla SIAE.

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