Quali sono sintomi choc anafilattico

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Quali sono sintomi choc anafilattico

Lo choc anafilattico è una pericolosa situazione causata da una reazione allergica molto intesa che porta alla costrizione dei bronchi e che può essere anche fatale. Riconoscere i sintomi precoci e soprattutto quelli tardivi, molto più gravi, è fondamentale per salvare la propria o la vita di altre persone in caso di emergenza.

I sintomi precoci dello choc anafilattico si possono manifestare anche dopo pochi secondi dal contatto con l’allergene e comprendono in primo luogo la difficoltà respiratoria, gonfiore linguale, calo della pressione sanguigna che conseguono in uno stato di nausea, vertigini e pallore.

I sintomi che si verificano dopo alcuni minuti, invece, sono di tipo gastrointestinale e sono principalmente vomito, diarrea e forti coliche addominali.

Altri sintomi, meno frequenti rispetto a quelli sopra elencati, sono la percezione di gusto metallico in bocca, prurito e dermatite e la continua sensazione di svenimento e perdita di coscienza; in alcuni individui si è registrato anche il formicolio alle estremità superiori e inferiori.

Sempre a livello dermico, può verificarsi un rigonfiamento evidente in alcuni parti del corpo e possono anche comparire orticarie e colorazioni bluastre.

Saper riconoscere i primi sintomi dello choc anafilattico è fondamentale perché questi continuano ad aggravarsi con il passare del tempo, bisogna agire e chiamare i soccorsi in fretta perché i sintomi tardivi e fatali includono la paralisi, la perdita di coscienza e il blocco respiratorio.

Capire qual è l’allergene che ha causato lo stato di choc è altrettanto importante per allontanarlo immediatamente e rallentare il decorso negativo della sintomatologia.

Va tenuto presente che, nella maggior parte dei casi, lo choc anafilattico è causato da arachidi e molluschi.

Può capitare, in alcune occasioni, che i sintomi dello choc scompaiano dopo 2-3 ore, ma è un caso da non sottovalutare perché questi ricompariranno in un secondo momento ma con una intensità maggiore, questa situazione è chiamata reazione bifasica ed è tipica delle allergie più gravi.

Nei casi in cui la vittima dello choc anafilattico non riesca più a respirare a causa della costrizione bronchiale è necessario cercare qualcuno in grado di praticare la RCP, rianimazione cardiopolmonare, nell’attesa dei soccorsi.

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