Quand’è Pasqua?

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Quand’è Pasqua?

La prima Pasqua

Anche se ancora oggi ci sono dei problemi nel determinare la data esatta della Pasqua, ogni anno possiamo stabilire la data della prima Pasqua con maggiore precisione. L’anno esatto non è noto sebbene la maggior parte degli studiosi concordino nel dire che si sarebbe svolta attorno al 30 d.C. Il 33 d.C. è invece la data che viene comuntemente utilizzata.

Con le informazioni forniteci dal Vangelo sappiamo che l’Ultima Cena si è verificata nel Giovedi prima della Pasqua ebraica (vi è una certa discrepanza con il Vangelo di Giovanni che afferma, in disaccordo con i Vangeli sinottici, che l’Ultima Cena ha avuto luogo il giorno prima del pasto pasquale). Cristo fu crocifisso il Venerdì e sepolto. Il giorno dopo era Sabato, ma fu solo il giorno dopo il sabato, domenica quindi, che Maria Maddalena e le donne andarono a visitare la tomba di Cristo, per scoprirla vuota: Cristo era risorto, ecco la prima Pasqua.

Nella Bibbia la prima Pasqua viene quindi indicata in Domenica, tre giorni dopo la celebrazione della Pasqua ebraica.

Il fatto che si trattava proprio di una Domenica è stato significativo: i primi cristiani mantennero infatti la Domenica come il più santo giorno della settimana, il giorno del Signore perché questo era il giorno in cui Cristo era risorto. Si distinguono in questo dai Giudei che celebrano il sabato come il loro giorno santo.

Problemi nel dare una data alla Pasqua

La Pasqua dovrebbe sempre essere in domenica?

Fin dai primi anni della nascita della chiesa cristiana ci sono stati dei problemi su quando celebrare la Pasqua. Alcuni volevano celebrarla tre giorni dopo la Pasqua ebraica. Potrebbe essere in Domenica, in Lunedi, in Venerdì o in qualunque altro giorno, non importa. Altri volevano fare in modo che la Pasqua venisse sempre celebrata in domenica.

Problemi con i calendari

Visto che questo problema non era abbastanza si presentò anche il problema dei calendari avendo cristiani ed ebrei calendari differenti. Alla fine del 1° secolo d.C.

i cristiani erano ormai completamente separati dalla religione ebraica da cui avevano avuto origine. La maggior parte dei nuovi convertiti, originariamente ebrei, erano ormai divenuti pagani.

Questi pagani e poi anche la chiesa cristiana, hanno utilizzato il calendario giuliano, una versione modificata di quello utilizzato ancora oggi. E’ un calendario basato sul sistema solare, composto da 365 giorni, ad eccezione degli anni bisestili che ne hanno 366. Sebbene nel nome dei mesi troviamo dei riferimenti al mondo lunare questo calendario non è più determinato dai cicli lunari.

Gli Ebrei, viceversa, seguono il loro calendario, un calendario lunare. Si tratta di un calendario di 12 mesi basato direttamente sul ciclo lunare. Tuttavia cerca anche di allinearsi al calendario solare per cui ha i suoi anni bisestili che però si verificano ogni tre anni. Un anno bisestile ebraico inoltre ha un intero mese in più e non solo un giorno in più risetto all’anno normale.

Anche se questo fatto mantiene il calendario ebraico più in linea con quello giuliano può rendere le cose complicate per capire quando celebrare la Pasqua, che è nata per la prima volta sulla base di questo calendario ebraico. Nel calendario ebraico la Pasqua si verifica sempre nello stesso giorno: il 14 di Nissan, giorno sempre di luna piena.

Il Concilio di Nicea del 325 d.C.

Nel 325 d.C. si verificarono grandi cambiamenti nel mondo romano. Costantino, imperatore di Roma, si era convertito al cristianesimo che quindi era stato legalizzato e stava per essere proclamato come religione ufficiale dell’impero. Nel 325 Costantino ordinò un Consiglio per portare i diversi gruppi di cristiani che si era creati nel corso degli anni insieme in un’unità coesa.

Uno dei tanti problemi discussi in questo Consiglio fu la datazione della Pasqua. Per la prima volta nella storia cristiana fu attribuito un metodo ufficiale per calcolare la Pasqua. La Pasqua sarebbe caduta da quel momento in poi la prima Domenica dopo la prima luna piena dopo l’equinozio di primavera (21 marzo), a meno che la Domenica dopo l’equinozio fosse proprio di luna piena, in quel caso la Pasqua sarebbe stata proprio in quella stessa domenica. Questa fu la definizione ufficiale adottata in tutta la comunità cristianità fino al 16° secolo.

Lo scisma dell’est e dell’ovest

Col passare del tempo ci si rese conto che il calendario giuliano, messo in atto da Giulio Cesare, non era del tutto esatto. L’anno del calendario e l’anno solare, sebbene fosse stato introdotto l’anno bisestile, non coincidevano tanto che nel 16° secolo l’equinozio di primavera cadeva 4 giorni prima del 21 marzo.

Per correggere l’errore Papa Gregorio XIII (da dove il nostro calendario prende il suo nome, calendario gregoriano), decise di apportare un paio di modifiche. In primo luogo corresse l’errore del calendario aggiungendovi 10 giorni. Così si passò dal 4 ottobre 1582 direttamente al 15 ottobre 1582. In più stabilì che dopo un periodo di 400 anni, 3 anni bisestili dovessero essere rimossi. Anche se il 2000 è stato un anno bisestile, il 2100, il 2200 e il 2300 non lo saranno.

Queste correzioni non sono state effettuate nel calendario ebraico. Con il nuovo calendario gregoriano la celebrazione della Pasqua si verifica a volte prima della celebrazione della Pasqua ebraica. Ciò si verifica con una certa frequenza, l’ultima volta è accaduto nel 2005 quando la Pasqua cristiana cadde il 27 marzo mentre la Pasqua ebraica avvenne il 23 aprile.

La Chiesa ortodossa orientale ritiene che la Pasqua cristiana non può verificarsi dopo quella ebraica quindi non ha accettato le modifiche gregoriane nel calcolo della Pasqua. Essi continuano infatti la datazione seguendo l’originale metodo di Nicea facendo in modo che la Pasqua cristiana non avvenga mai prima o nello stesso giorno di quella ebraica. Questo porta a delle grandi differenze, anche di più i un mese, tra la Pasqua celebrata a est e quella celebrata a ovest. Capita solo in pochissimi casi che le due date coincidano.

Negli ultimi anni c’è stato un crescente movimento per riallineare le Pasque orientali e occidentali ma fino ad oggi nessun cambiamento ha avuto luogo. Per il prossimo futuro è quindi evidente che si continueranno ad utilizzare calcoli diversi. Nel 2006 la Pasqua occidentale si è svolta il 16 aprile mentre a est è stata il 23 aprile. Nel 2007 sono entrambe cadute nella stessa data: l’8 aprile. Nel 2008 sono tornate a date diverse: 23 marzo a ovest e 27 aprile a est.

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