Quando gli sconti al supermercato convengono davvero?

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Quando gli sconti al supermercato convengono davvero?

Secondo uno studio dell’Università di East Anglia, le offerte dei supermercati (quelli inglesi, naturalmente) riguardano soprattutto i “cibi spazzatura”: ricchi di grassi, zuccheri, sale. In Italia mancano dati precisi su questo argomento, ma è esperienza comune trovare con lo sconto prodotti alimentari di ogni tipo, dalle patatine al pesce fresco. Possiamo davvero fidarci? La risposta è in genere affermativa, ma dobbiamo tenere in conto queste due regole:

1) Non fare scorte enormi di prodotti solo perché sono in promozione: chiediti piuttosto se ne hai realmente bisogno;

2) Controlla che il prezzo sia davvero vantaggioso. Il prodotto che trovi in promozione potrebbe infatti costare meno in un altro supermercato dove è venduto senza sconti.

La vendita sottocosto ha delle regole precise. Non può essere proposta più di tre volte all’anno (con un intervallo di almeno 20 giorni tra una e l’altra), non può avere una durata superiore ai 10 giorni e riguardare oltre 50 articoli. Queste norme valgono per tutti i prodotti alimentari con eccezione di quelli tipici delle festività tradizionali, di quelli freschi e deperibili e di quelli prossimi alla scadenza.

Occhio alla durata: sottocosto possono essere venduti i prodotti ai quali mancano meno di 15 giorni dalla data del termine minimo di conservazione (sono quelli con la scritta “da consumarsi preferibilmente entro…”) o meno di 3 giorni dalla data di scadenza. Ecco perché controllare quanto ancora durerà quello che stai mettendo nel carrello (consigliato sempre) è in questo caso ancora più importante: il prodotto potrebbe scadere già il giorno successivo all’acquisto.

Compri tre paghi due: questa formula è tornata alla ribalta in questi tempi di crisi. Piace al consumatore perché gli dà l’idea di ricevere subito un prodotto in regalo, anche se, a conti fatti, equivale ad un normale sconto del 33%. E’ di sicuro vantaggioso per le famiglia numerose. La convenienza dell’offerta va valutata in termini di quantità, e non solo di prezzo.

Chiediti, per esempio, se ti servono davvero tre confezioni di mozzarelle o di un altro prodotto fresco, o se rischi di non riuscire a consumarle prima che scadano. La regola generale? Se sei single, orientati su altri tipi di sconti, che ti lasciano la libertà di prendere un solo prodotto. Se invece hai una famiglia numerosa, fai pure scorte di cibi che durano a lungo (pasta, scatolame), ma non esagerare con i freschi.

Può capitare di ritrovarsi al supermercato, poco prima della chiusura, e sentire annunciare che, da quel momento in poi, il pesce o la carne o un altro prodotto fresco verrà venduto ad un prezzo scontato del 50%. Questo capita spesso nei supermercati rionali, più raramente nella grande distribuzione: a fine giornata i cibi più deperibili, che rischierebbero di essere buttati se rimasti invenduti, vengono offerti a metà prezzo. In questi casi il rischio di fregature legate alla promozione è nullo.

Ricordati sempre che il supermercato non è un’opera di beneficenza. Se promuove sconti su centinaia di prodotti lo fa nel suo interesse, per attirare nuovi consumatori e aumentare le vendite. Se giri tra le corsie osservando i prodotti esposti ti ritroverai inevitabilmente in balia delle strategie messe in atto dal super. Fai a casa un elenco preciso di ciò di cui hai bisogno e imponiti di rispettarlo, prevedendo qualche “sgarro” esclusivamente nel caso di offerte davvero vantaggiose. Per valutare se ne vale la pena non limitarti a controllare quanto quel prodotto costa meno rispetto al solito, ma confrontane il prezzo con quello di altri articoli simili, non di marca, che spesso vengono nascosti sugli scaffali più bassi.

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