Quando il Made in Cuneo guarda ai paesi lontani

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Quando il Made in Cuneo guarda ai paesi lontani

Cuneo – Esportare in tutto il mondo è obiettivo di molti imprenditori, ma comporta spesso problemi legati alla richiesta di certificazioni complesse. Questa la tematica posta al centro del seminario che si è svolto giovedì 30 maggio nel salone d’onore dell’ente camerale.

Si è puntato l’obiettivo sull’agroalimentare e sui mercati che danno vita al Bric (Brasile, Russia, India e Cina) che rappresentano un’utenza pari al 40% della popolazione mondiale. L’iniziativa, a carattere itinerante, ha interessato il Torinese e la provincia di Cuneo.

In particolare, Monica Perego, esperta di certificazioni di prodotto e di processi, ha illustrato le modalità da seguire per la commercializzazione dei nostri prodotti tipici, con particolare riferimento ai salumi, i formaggi, l’olio, il riso, la frutta, la pasta, oltre a dolciumi, caffè, vini, bibite e cioccolato. Il programma di aggiornamento è stato inserito nel progetto integrato di filiera agroalimentare Piemonte Excellence gestito dal Centro estero per l’internazionalizzazione (CEIP), su incarico della Regione e delle Camere di commercio piemontesi.

“Da parte nostra, l’impegno camerale a favore dell’export – sostiene il presidente camerale cuneese Ferruccio Dardanello – da sempre ricopre un ruolo rilevante. In questo caso, si punta all’eccellenza della produzione cuneese ovvero l’agroalimentare, e ai Paesi che si configurano come aree interessanti per l’apertura di nuovi mercati o il consolidamento di rapporti commerciali già avviati. È indispensabile conoscere la normativa di questi Paesi per affrontare con successo la sfida dell’internazionalizzazione.”

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